Attualità - 20 aprile 2023, 20:27

Linea ferroviaria Cuneo-Mondovì, il centrosinistra: "Il Comune si attiverà per il ripristino?"

I consiglieri Cesare Morandini, Laura Gasco e Davide Oreglia interrogano l'amministrazione

Si torna a parlare della linea ferroviaria Cuneo-Mondovì. Tante le idee che nel tempo sono gravitate attorno al "ripristino" o "riutilizzo" della tratta, mai concretizzate.

Si tratta di linea regionale lunga 33 km, aperta tra il 1887 e il 1888; la circolazione dei treni è stata sospesa nel 2012 e sostituita da un servizio di autobus, per volontà della Regione Piemonte nel 2011 a causa della scarsa frequentazione dei treni.

“Nel 2016 – scrivono i consiglieri Cesare Morandini, Laura Gasco e Davide Oreglia -  il Politecnico di Torino ha presentato MetroGranda, un lavoro di ricerca finanziato dalla Fondazione CRC e dalle Città di Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano; che indaga la fattibilità – infrastrutturale ed economica – ed il percorso da intraprendere per trasformare alcune delle tratte ferroviarie sospese o dismesse della Provincia di Cuneo in un sistema integrato di mobilità pubblica locale. A dicembre 2018 il Consiglio comunale di Mondovì ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per il ripristino della linea ferroviaria Cuneo-Mondovì; poi il 30 marzo 2022 la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili - di concerto con i ministri dell'Economia e delle Finanze, della Cultura e del Turismo - inserendo la Cuneo-Mondovì nella lista delle tratte ferroviarie “di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico” contenuta nel decreto stesso; ciò si è reso possibile grazie anche ai fondi individuati nel Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNNR."

"IOl 25 novembre 2022 - aggiungono - si è tenuto un incontro in Provincia per discutere del futuro della linea ferroviaria Cuneo-Mondovì. Il 6 marzo 2023 il Consiglio provinciale ha di chiedere alla Regione Piemonte: il ripristino delle corse mancanti sui servizi già attualmente in opera, tornando al servizio erogato precedentemente la pandemia; la definizione con RFI di tempi certi di intervento su fabbricati e strutture delle stazioni che versano in situazioni di grave criticità; la predisposizione di un piano di sviluppo per la riattivazione delle linee sospese e, in quest’ottica, la partecipazione fattiva della Cabina di Regia PNRR istituita dalla Provincia di Cuneo, dalla Fondazione CRC e dalla Camera di Commercio di Cuneo, al fine di programmare un piano strategico della mobilità della Granda".

I consiglieri chiedono, attraverso un un'interrogazione, se l’Amministrazione sia a conoscenza di iniziative concrete connesse all’inserimento della tratta tra quelle “di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico” da parte del Ministero e, se sì, quale sia il loro stadio di realizzazione; se in merito intenda attuare un’opera informativa e di stimolo presso gli enti coinvolti (Fondazione FS, RFI, Regione Piemonte); quali siano le iniziative introdotte o in progetto da parte dell’Amministrazione, in sinergia o meno con gli altri Enti territoriali, per ottenere il ripristino della linea ferroviaria Cuneo-Mondovì.

AP