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Attualità | 20 aprile 2023, 09:25

Per il suo 60° compleanno la Cassa Edile della provincia di Cuneo si regala un bilancio da record

Avanzo d’esercizio di 320mila euro, aumento di imprese iscritte (1.1195), operai (4.570), ore ordinarie, massa salari

L'albese Luca Barberis, presidente della Cassa Edile provinciale

L'albese Luca Barberis, presidente della Cassa Edile provinciale

La Cassa Edile della provincia di Cuneo si prepara a festeggiare il suo 60° compleanno chiudendo l’ultimo bilancio di esercizio in modo molto positivo.

Il periodo compreso dal 1° ottobre 2021 al 30 settembre 2022, infatti, ha registrato un avanzo d’esercizio pari a 319.285 euro, con un aumento rispetto al bilancio precedente del 10,44% delle imprese iscritte (1.195), del 12,48% degli operai (4.570), del 13,81% delle ore ordinarie (7.292.382), del 15,49% della massa salari denunciata (81.643.750 euro), che ha così raggiunto il valore degli esercizi 2004 e 2005.

Il risultato della gestione è stato condizionato dal forte incremento del numero dei lavoratori iscritti e delle ore lavorate, che hanno contribuito all’aumento della massa salari denunciata e versata. 

“I risultati positivi raggiunti sono in linea con il trend generale del settore rilevato a livello nazionale e sono stati influenzati dalla Legge di Bilancio 2022, che ha confermato gli incentivi fiscali relativi ad Ecobonus e Sismabonus – ha detto nella sua relazione il presidente della Cassa Edile della provincia di Cuneo, Luca Barberis –. Gli investimenti nel settore delle costruzioni rilevato dall’Osservatorio Ance Nazionale, infatti, hanno segnato nel 2021 un incremento pari al +20% e nel 2022 pari al +12%. Il rallentamento di crescita nel 2022 rispetto al 2021, seppure fisiologico, è stato determinato anche dal rincaro delle materie prime e dell’energia, dalle problematiche di approvvigionamento delle forniture necessarie all’avanzamento dei cantieri, dal conflitto tra Ucraina e Russia a partire da febbraio 2022. Altre difficoltà per le imprese sono derivate dalla difficoltà nel reperire manodopera e nell’accedere al credito per i cantieri legati ai bonus e superbonus edilizi. Il principale ed indiscusso protagonista della crescita registrata nel 2022 è stato ancora il comparto della riqualificazione immobili residenziali (+22%), che rappresenta il 40% dell’intero mercato delle costruzioni”.

L’importante incremento del numero di imprese iscritte alla Cassa Edile della provincia di Cuneo (+113) è stato certamente influenzato dall’introduzione del sistema della verifica della congruità della manodopera (DM 143 del 25 giugno 2021). Da una prima analisi della crescita del numero degli operai (+507) emerge come siano aumentate la percentuale dei giovani compresi tra i 16 e i 30 anni (18,81%) e dei lavoratori stranieri (23,01%), mentre l’età media complessiva si attesta sui 43 anni.

Tra le prestazioni assistenziali fornite si evidenziano i 185.160 euro di rimborsi erogati dal Fondo Sanedil (+31%), per un totale di 792 prestazioni, gli oltre 20 mila euro erogati come Rimborso Spese per Estate Ragazzi (in sostituzione dei contributi per i soggiorni marini sospesi a causa del Covid) e i 3.700 euro di Rimborso per acquisto PC/Tablet (25 pratiche).

Per il 2022/2023 le previsioni a livello nazionale sono di un calo degli investimenti stimato pari al 5,7%, dovuto principalmente alla riduzione degli incentivi legati ai bonus edilizi. La probabile brusca frenata della riqualificazione immobiliare (-24%), probabilmente sarà compensata da un incisivo aumento delle opere pubbliche (+25%) grazie all’avvio dei cantieri del PNRR, che in provincia di Cuneo porteranno 525 milioni di euro a 237 Comuni, di cui 320 milioni sono già stati assegnati.

C. S.

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