Curiosità - 26 aprile 2023, 17:14

Ripartire a cinquant’anni: Anna Maria e Sara raccontano la loro “rinascita” lavorativa

Grazie a Granda Lavoro e Ascom Form

Laura Racca

Parola d’ordine: ricominciare. Calata dopo i cinquant’anni, può risultare più in salita nel lavoro che nella vita.

“Mi sono ritrovata a comunicare con un segmento del mondo per cui i miei cinquanta e rotti d’età significavano solo arretratezza. Parlo di quella fetta di mercato che non riguarda solo le imprese, ma anche le agenzie di lavoro interinale, a cui non stavo chiedendo una ricollocazione professionale, bensì la sola possibilità di accedere a un colloquio anzitutto per potermi rimettere in discussione”.

Inizia così il voltapagina di Anna Maria Sandrone alle prese con quello che lei stessa definisce come “il muro dell’informatica” a dividerla dal mancato colloquio, e dal lavoro possibile, dopo anni di “tuttofare” da dietro una scrivania tra uno studio commercialista e una ditta di telefonia, con una pausa maternità tra uno e l’altra, e poi gli effetti della crisi.

Ma la sua ripartenza, alla fine, era solo questione di un ribaltone delle competenze, andando a rimpolpare ciò che avrebbe potuto fare la differenza anche in una biografia più “stagionata” di un neo-diplomato.

Proprio qui decolla il suo “assessment” finalizzato alla costruzione di un nuovo personal branding, cioè una nuova visione di sé da proporre al mercato: “Conoscevo Ascom Bra – continua - già per altri servizi così, mentre ero in sede, ho deciso di iscrivermi a Granda Lavoro, la loro Agenzia per il Lavoro. Nel contempo, mi viene offerta da loro la possibilità di partecipare a un corso gratuito di contabilità di sessanta ore organizzato da Ascom Form per irrobustire il mio profilo di competenze. Io accetto l’opportunità, ma soprattutto la sfida, e da questo momento la ruota riprende a girare a mio favore. Laura Racca di Granda Lavoro mi contatta per fissare un colloquio con un’azienda interessata al mio curriculum e, a cinquantacinque anni, conquisto il mio primo contratto di tirocinio come impiegata in quell’impresa in cui opero tutt’oggi, con grande orgoglio e riconoscenza”.

Proprio come romanza Anna Maria, “la vita non si cambia restando sul divano e, se ti muovi, da cosa nasce cosa”. Nel caso ci sia bisogno di rimettersi al passo coi tempi, un piccolo refresh, o un corso di aggiornamento di valore, sono senz’altro un ottimo viatico per accelerare l’arrivo di quella famigerata “chiamata”.

Anche Sara Cervato, rimasta a piedi dopo trent’anni di carriera amministrativa presso l’azienda di impianti elettrici che l’ha cresciuta professionalmente, ha percorso un iter molto simile. La sua “talent scout” è stata nuovamente Laura Racca di Granda Lavoro, la recruiter operativa nella sede dell'Agenzia per il Lavoro presso gli uffici di Ascom Bra, sede che si aggiunge alle altre di Alba, Cuneo e Savigliano, tutte legate al Gruppo Confcommercio e accreditate dalla Regione Piemonte, che si aggiunge alla sede principale di piazza Giolitti n. 8 (sempre a Bra), oltre alle filiali di Alba, Cuneo e Savigliano, tutte legate al Gruppo Confcommercio e accreditate dalla Regione Piemonte.

Racconta Sara: “Dopo aver perso il lavoro di una vita a causa della chiusura della ditta, mi sono subito rimessa in discussione con la prima occasione che mi è capitata: addetta presso una grande azienda di vendita di scarpe. Purtroppo i miei cinquantasette anni hanno risposto con fatica ai venti mila passi al giorno tra scaffali da riordinare e scatole da imballare in ordine di numero, quindi ho dovuto desistere, nonostante la grande motivazione e la tanta volontà nel rimettermi in pista per costruirmi lo scivolo verso la pensione. Ma i passi giusti sono stati quelli che mi hanno portata da Granda Lavoro, forse per un colpo di fortuna: mi trovavo, infatti, negli uffici di Ascom Bra, a cui mi ero rivolta proprio per il calcolo della pensione, quando mi informano di questo ulteriore servizio. Scoraggiata dall’esperienza recente che mi aveva costretta ad autoescludermi, ho esitato un po’; ma è bastato qualche giorno a casa per farmi tornare la voglia di propormi, ed ecco che ho chiamato Laura Racca al numero che mi ero appuntata. Non la ringrazierò mai abbastanza, in primis per aver creduto in me, e quindi per avermi aiutata a ricredere in me stessa, sentendomi qualcosa di diverso da un limite anagrafico”.

Telefonata al mattino, colloquio conoscitivo al pomeriggio e – da lì a tre giorni – arriva la proposta per una figura part-time che incarnava il suo profilo: risorsa per incarico amministrativo con grande esperienza, alto grado di autonomia e spirito di collaborazione. Mezza giornata lavoratrice e, l’altra mezza, nonna realizzata e felice. “In un attimo, avevo un lavoro che mi è sembrato tagliato e cucito su ciò che potevo e sapevo fare quasi come me l’avesse preparato una sarta!” conclude Sara, con l’entusiasmo e la voglia di continuare a dare e a migliorarsi tipici di chi inizia un percorso di carriera. Due storie che testimoniano come, per ripartire a cinquant’anni, oltre che di realismo e voglia di costruirsi la giusta opportunità di rilancio, sia fondamentale trovare un compromesso tra le proprie capacità e le nuove richieste maturate dal mondo del lavoro. Oltre a qualcuno che sappia puntare sul mix vincente fatto di competenze, esperienza e un bel piano di incremento e “manutenzione” del talento.

 

Sara Cervato

Renata Cantamessa