“Il passaggio di testimone tra Annalisa Genta e Sebastiano Luca in Consiglio comunale a Bra rappresenta un forte segnale di coesione e collaborazione in Fratelli d’Italia nel braidese.L’ avv. Genta, dopo la candidatura a sindaco di quattro anni fa, non culminata in una vittoria a causa di un’incomprensibile divisione nel campo del centrodestra, ha condotto un notevole lavoro da consigliere di minoranza che ha portato a significativi risultati per la città’: un esempio su tutti il dietrofront della Giunta Fogliato sull’assurda idea di realizzare una scuola nell’area ferroviaria. Ora Genta ha deciso di dimettersi dal Consiglio Comunale per motivi di carattere professionale. Complimenti sinceri, da parte mia in qualità di responsabile territoriale di Fratelli d’Italia, per il suo impegno e il senso di responsabilità. Rimarrà certamente attiva nel partito e mi auguro che presto le sue qualità ed esperienze possano tornare utili in altri ambiti.
Le subentrerà Sebastiano Luca, militare dell’Arma dei Carabinieri in congedo, responsabile regionale di FdI sulla sicurezza, tra i più votati alle scorse comunali, che sicuramente rappresenterà al meglio le nostre istanze in Consiglio. Manca un anno alle elezioni amministrative, Fratelli d’Italia è impegnata a Bra, come nel resto della provincia, a fare da traino affinché il centrodestra possa vincere e governare ovunque”.
Questo il commento di Roberto Russo, responsabile dell’area braidese di Fratelli d’Italia, sulle dimissioni di Annalisa Genta arrivate ad un anno esatto dal rinnovo del Consiglio.
Genta, nel 2019, aveva guidato una coalizione di centrodestra composta da sette liste, tre di partito, FdI, Lega e Forza Italia e quattro civiche “Bra Domani”, “Annalista Genta sindaco”, “Progetto 2019” e “Uniti per Bra”.
Al ballottaggio, Gianni Fogliato, attuale sindaco di centrosinistra, l’aveva battuta ottenendo il 57% contro il suo 43%.
Quel che è certo, dopo questa rinuncia, è che nel 2024 non sarà più lei a guidare il centrodestra che vorrà comunque cercare di conquistare uno dei municipi più difficili nella Granda.
Così come appare improbabile, a questo punto, che Genta possa candidarsi alle regionali, considerato che in pista per il territorio braidese ci sarà il dirigente di FdI e già assessore provinciale Roberto Russo.
Il fatto che l’ex candidata sindaco del centrodestra, tesserata Fratelli d’Italia, sia stata vista a pranzo una settimana fa con Gianna Gancia, europarlamentare della Lega, ha fatto anche pensare ad un possibile cambio di casacca.
I dirigenti di FdI smentiscono categoricamente questa eventualità.
Più verosimile allora che nell’incontro conviviale si sia parlato di possibili nuovi incarichi o in società partecipate – Annalista Genta era già stata in passato in Finpiemonte – o in Fondazioni bancarie.
Nel 2024 c’è il rinnovo di CrCuneo e Bra, dopo la fusione del 2018, ha un posto nel Consiglio generale che potrebbe trasformarsi, nella prossima tornata, in un ruolo nel cda.
L’abbandono del Comune non sarebbe dunque per Annalisa Genta un’uscita di scena, ma soltanto dal municipio per andare ad assumere altri incarichi fuori dalla cinta daziaria della Città della Zizzola.
Anche il tempismo della rinuncia al seggio municipale conferma l’ipotesi dal momento che per non incorrere nella tagliola del Dl 39 o di statuti e regolamenti delle Fondazioni bancarie occorre lasciare gli incarichi istituzionali almeno un anno prima.