"Dal 1978 anno di fondazione del nostro ente, si tratta dell’investimento più importante in assoluto per una sede al di fuori delle proprietà della congregazione salesiana a cui apparteniamo".
E’ il commento di Carlo Vallero, direttore generale dell'associazione Cnos Fap Regione Piemonte, a margine della firma avvenuta lunedì mattina 8 maggio in municipio della convenzione con il Comune di Saluzzo per trasferire la sede al palazzo “Saluzzo di Monterosso” (in via San Giovanni, un tempo l’Istituto d’Arte “Bertoni”).
Lo stabile nel cuore del centro storico, in via San Giovanni, tornerà ad essere edificio scolastico dopo la chiusura nel 2012 per il trasferimento dell’istituto alla ex caserma Musso, dopo l'accorpamento con il liceo Soleri, ora Soleri-Bertoni
In molti, nella recente apertura per la Mostra dell’artigianato l’hanno conosciuto nrella sua bellezza. Si estende su tre piani per circa 2.700 mq, oltre al cortile di circa 1000 mq. La chiusura del cantiere dovrebbe avvenire entro fine 2024.
“Finalmente la sede saluzzese del Cnos-Fap – aggiunge Vallero – avrà uno spazio esterno che è un elemento caratterizzante della nostra opera, da sempre”.
Il restauro e la riqualificazione dell’edificio costeranno 2 milioni e 500 mila euro al Comune e 450 mila euro allo Cnos-Fap per la compartecipazione come apprivato nello scorso consiglio comunale del 27 aprile.
La scuola professionale salesiana avrà il comodato d’uso per 25 anni.
Cnos-Fap ha aperto la sua sede operativa a Saluzzo nel 2010 nel palazzo Solaro di via Griselda (che ospita anche il Parco del Monviso) e nel 2015 nell’ex Gianotti dove fino al 1990 si sono formate generazioni di artigiani e falegnami saluzzesi, molti dei quali andati a bottega proprio da Amleto Bertoni, nella sua azienda che allora si trovava di fronte all’istituto, ex orfanotrofio.
Grazie all’accordo con il Comune di Saluzzo l'ente salesiano di formazione professionale con percorsi attivi nel settore acconciatura, estetica, pasticceria e panificazione radunerà in un unico edificio le aule didattiche e i laboratori .
“Siamo davanti ad un passaggio storico per la città – dice il sindaco Mauro Calderoni – perché dopo 11 anni di inutilizzo, diamo una destinazione all’ex sede dell’Istituto d’Arte.
Il Cnos-Fap avrà a disposizione spazi più ampi ed adeguati e continuerà nella sua azione di animazione del centro storico saluzzese con le centinaia di studenti che ogni giorno vanno su e giù dalle nostre pittoresche stradine medievali.
Inoltre, consolidiamo la presenza della formazione salesiana che, da quando opera in città, ha già anche modificato le offerte dei piani di studio per essere più coerente con le esigenze del tessuto produttivo locale”.
Con Saluzzo sono altre 12 le sedi del Cnos-Fap in Piemonte. In città sono iscritti 250 ragazze e ragazzi dell’obbligo scolastico (fino a 18 anni), oltre ad un centinaio dei corsi di apprendistato e 80 delle lezioni per adulti.