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Attualità | 19 maggio 2023, 06:51

Sulle tracce di Hans Clemer: Vittorio Sgarbi in Alta Valle Maira

Il noto critico d’arte ha visitato la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Elva e la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista a Celle di Macra

Sulle tracce di Hans Clemer: Vittorio Sgarbi in Alta Valle Maira

Elva, la natura incontaminata ed il suo essere luogo simbolo del Rinascimento Piemontese.

Visita cuneese per Vittorio Sgarbi che, la scorsa domenica 14 maggio, dopo aver visitato Saluzzo (leggi qui), ha raggiunto l'Alta Valle Maira, proprio nel giorno della festa di San Pancrazio, ricorrenza molto sentita per il paese che quest’anno ha coinciso anche con l’ultima tappa della visita pastorale da parte del vescovo di Saluzzo Monsignor Cristiano Bodo in Valle Maira 

“Una telefonata inaspettata, l’apprendere dell’arrivo di Sgarbi ci ha riempito di gioia” - racconta il sindaco di Elva Giulio Rinaudo.

Smmirato dal  polittico del Maestro Hans Clemer presso il Duomo Saluzzo, il noto critico d’arte ha infatti deciso di raggiungere in serata il paese dell’Alta Valle Maira.

Il Maestro di Elva. Così fu nominato Hans Clemer, con tutta la fierezza di questo luogo che ne custodisce i magnifici affreschi. Un vero e proprio maestro Clemer, il cui stile incanta e permane nei secoli.

La grande crocifissione con ai lati il ciclo di affreschi sulla storia della Madonna e dell’infanzia Gesù: presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Elva, Sgarbi ha ammirato i capolavori assoluti di Clemer, risalenti alla fine del 1400. Ha descritto con precisione e minuzia la sua capacità espressiva, le particolarità, la qualità dei disegni e del colore. È stato, inoltre, anche profondamente colpito dal paesaggio circostante.

Una cena al termine della visita, presso la Locanda di Elva, lo ha visto in compagnia del sindaco Giulio Rinaudo e della moglie Anna Maria Perotto, del vicesindaco Dario Falcone con la moglie Maura Biancotto, dirigente dell’Albergo dell’Agenzia di Pollenzo, e della ex sindaca di Elva Laura Lacopo. La valorizzazione di un luogo assolutamente magnifico: Sgarbi ha mostrato l’intento, per quello che è di sua competenza, a collaborare con l’amministrazione di Elva e si è molto complimentato per l’impegno dimostrato.

Dopo cena e con le torce, Sgarbi si è diretto a Celle di Macra dove ha visitato la Chiesa di parrocchiale di San Giovanni Battista, il cui polittico di Hans Clemer risale al 1496. Cinque tavole: centrale la Madonna con bambino a figura intera ed ai lati, sempre a figura intera, partendo da sinistra San Pietro, San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista, San Paolo ed altri Santi.

Estasiato, Sgarbi ha sentitamente ringraziato per la bellissima accoglienza nel paese che, per ricchezza paesaggistica, culturale ed artistica, rappresentanza un fiore all’occhiello non soltanto del Piemonte ma dell’Italia.

“Che onore la visita di Sgarbi ad Elva: è un uomo dotato di profonda intelligenza e sorprendente cultura. Ascoltarlo parlare è una vera ricchezza”- dice Franco Giletta, felice di aver accompagnato il noto critico d’arte in un luogo che da tempo teneva a visitare. L’occasione è finalmente avvenuta, con profonda emozione da parte di tutti.

Beatrice Condorelli

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