Eventi - 23 maggio 2023, 16:30

“Incursioni storiche al Museo Mallé”: il museo dronerese rende omaggio ad Armida Barelli

La sua figura, l’impegno per l’emancipazione ed i diritti delle donne. L’interessante percorso visivo tra le opere della collezione permanente sarà visitabile fino al 18 giugno

L’omaggio ad Armida Barelli, in un percorso visivo tra le opere della collezione permanente.

Lo scorso venerdì 19 maggio, il Museo Mallé di Dronero ha inaugurato la sua nuova mostra, dedicata proprio a questa importante figura femminile ed al suo ammirevole impegno per l’emancipazione ed i diritti delle donne. “Incursioni storiche al Museo Mallé”.

A presentare la mostra Roberto Olivero, insieme alla curatrice del museo dronerese Ivana Mulatero. Da parte di Olivero un’incursione attenta e molto dettagliata nella storia del nostro Paese nella vita di Armida Barelli illustrata, nelle sue tappe fondamentali, all’interno di cartelloni realizzati da Piero Tolosono.

“La zingara del buon Dio”: così si definiva Armida Barelli. Nata a Milano nel 1882 da una famiglia borghese, studiò in un collegio svizzero di suore. Animo ribelle fin da subito, negli anni maturò una profonda fede religiosa e soprattutto il bisogno di far qualcosa di concreto per le donne ed i loro diritti. Tornata a Milano, si dedicò ai ragazzi abbandonati e poveri, collaborando con Rita Tonoli, che fonderà un Istituto dedicato e che la metterà in contatto con Padre Agostino Gemelli, appena convertito.

L’incontro con il frate segnerà per Armida l’inizio di una collaborazione, che durerà tutta la vita: Azione Cattolica, Istituto Secolare Missionarie della Regalità, Università Cattolica del Sacro Cuore, Opera della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo.

Nel 1918, fondò la Gioventù Femminile cattolica milanese, chiamata a tale incarico dal cardinale Ferrari. L’esperienza positiva di Milano spinse il papa Benedetto XV ad affidarle lo stesso compito per tutte le diocesi italiane. “Non chiamatemi la presidente: io sono la sorella maggiore di tante sorelle”.

Nel 1918, Armida iniziò il suo primo giro lungo la penisola per chiamare a raccolta le giovani, che risposero con entusiasmo. Propose loro un cammino esigente e difficile: andare contro corrente, grazie all’impegno personale della formazione e alla vita di gruppo, avendo come fondamento un trinomio: eucaristia, apostolato, eroismo, che segnerà la vita di tante giovani donne.

L’anno successivo, nel 1919, insieme a padre Gemelli, fondò l’Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo e con lui anche l’Opera della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo per la diffusione della liturgia. Nel 1921, fu tra i fondatori dell’Università cattolica del Sacro Cuore.

Il suo impegno, la sua tenacia e la sua dedizione incontrarono, nel 1921 a Roma, un’altra donna che ha segnato la storia del nostro Paese e l’emancipazione femminile, a cui Dronero è legata: Emma Lombardi Vallauri.

Sorella di Giancarlo, Accademico d’Italia e fondatore dell’Istituto Nazionale Galileo Ferraris di Torino, Emma sposò il senatore Luigi Lombardi, ultimo dei nove figli di Domenica Denina e del notaio Giuseppe Lombardi di Dronero. Forte di fede e di grinta, Emma Lombardi Vallauri fu la fondatrice dell’Unione Donne dell’Azione Cattolica. A lei, scritto da Roberto Olivero, sarà dedicato un cammeo il prossimo 8 giugno per l’appuntamento “Ogni 8 del mese un 8 marzo”.

Nel 1946, Armida Barelli venne nominata vice presidente generale dell’Azione Cattolica da Pio XII. È sepolta nella cappella dell’Università Cattolica a Milano ed è stata dichiarata Beata il 30 aprile 2022.

Ad ingresso gratuito, la mostra “Incursioni storiche al Museo Mallé” dedicata ad Armida Barelli sarà visitabile fino al 18 giugno. È realizzata dal museo dronerese, in collaborazione con l’Azione Cattolica della Diocesi di Saluzzo e la Parrocchia SS. Andrea e Ponzio di Dronero.

Beatrice Condorelli