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Attualità | 23 maggio 2023, 15:27

Cuneo: da giugno via al monitoraggio delle frequenze sul viale degli Angeli pedonale

In consiglio comunale Franco Civallero ha chiesto la riapertura al traffico, o almeno una rimodulazione dell'orario di chiusura. L'assessore Pellegrino: "Scelta politica. Prima di muoverci guardiamo i dati"

Cuneo: da giugno via al monitoraggio delle frequenze sul viale degli Angeli pedonale

Lo stato della viabilità del viale degli Angeli di Cuneo – pedonale o aperto al traffico, e in quali modalità – è tornato in discussione nel corso del consiglio comunale della città capoluogo grazie a un’interpellanza del consigliere Franco Civallero (FI). Che, dopo aver illustrato la complessa situazione del traffico che le strade parallele al viale stanno vivendo da quando è stata disposta la pedonalizzazione, ha chiesto conto alla giunta comunale sul monitoraggio della frequentazione del viale stesso da parte di pedoni e ciclisti.

L’assessore Pellegrino: “Prendiamo decisioni solo dopo aver visto i dati”

Impossibile non ammettere, per l’assessore Luca Pellegrino, che la questione della pedonalizzazione del viale degli Angeli sia argomento di forti divisioni tra ideologie e necessità quotidiane fortemente polarizzanti e mai prive di fondamento. “Il viale è sia un’arteria importante, che prima della disposizione di chiusura al traffico ospitava 11.000 veicoli al giorno nei due sensi, e sia un grande polmone verde per la nostra città. Immaginare interventi che lo coinvolgano non è mai semplice”.

Non c’è ovviamente l’intenzione di considerare ‘cittadini di grado inferiore’ coloro che vivono nella frazione pedonalizzata del viale o nelle strade parallele, da parte nostra, ma solo quella di operare scelte politiche in cui crediamo – ha aggiunto Pellegrino - . Scelte, anche, di mobilità: pedonalizzare il viale rientra nell’ottica di ridurre il traffico automobilistico in città, cambiando le abitudini concrete della comunità. Come amministrazione preferiamo prendere decisioni una volta ottenuti dati reali e incontrovertibili: entro la metà di giugno installeremo sul viale un radar mobile e inizieremo il monitoraggio delle presenze”.

Garavagno (PD): “Un’area ricca e pulita vale altre zone ultra gassificate?”

Diversi gli interventi dei consiglieri che si sono schierati contro le richieste di Civallero. Come Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni): “Al di là del monitoraggio dei passaggi pedonali, il viale costituisce risorsa per la città, un simbolo della nostra attenzione all’ambiente – ha detto - . Adesso si è deciso per un’ora di apertura al mattino, e se dal monitoraggio si riscontrassero altre fasce orarie troppo ‘cariche’ di traffico potrebbero essere prese altre decisioni”.

Con la chiusura al traffico del viale degli Angeli si è creata una vera e propria ‘oasi’ nella città, che permette a numerose scuole di svolgere diverse attività e lezioni all’aperto – ha detto Maria Lauria Risso (Centro per Cuneo) - : tornare indietro sarebbe un errore grave ma valutiamo una soluzione per scaricare il traffico che si è creato conseguentemente. Sarebbe possibile permettere nuovamente la svolta in corso Brunet da corso Nizza?

Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) guarda anche con grande positività alla chiusura al traffico. Ricordando come le prime analisi del flusso stradale sulle vie parallele al viale non abbia dato risultati così preoccupanti: “Trovare possibili rimodulazioni potrebbe essere necessario, comunque”.

Più d’accordo, invece, con la posizione di Civallero, il consigliere Valter Bongiovanni (Lega): “Il viale degli Angeli è residenziale, non un parco o un’oasi, e deve soddisfare esigenze specifiche: a me pare logico rivedere la scelta della chiusura totale – ha detto - . Comprendo le lamentele ma la riapertura o la rimodulazione sono l’unica via possibile; le scolaresche le potremmo portare anche in piazza Europa, se non si fosse deciso di cementificare tutto”.

Che il viale degli Angeli sia un gioiello è indubbio, ma lo è anche l’esistenza di complessità nel traffico delle vie parallele e di aree come frazione San Rocco Castagnaretta – ha detto ancora Carlo Garavagno (PD) - . Una zona ricca, bella e pulita vale tante altre zone ultra gassificate?La rimodulazione mi appare necessaria, anche solo nella fase invernale”.

Simone Giraudi

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