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Attualità | 05 giugno 2023, 15:10

Radicali Cuneo, terzo compleanno ‘con polemica’: “Noi lasciati fuori dall’incontro su Gianfranco Donadei”

Il segretario Blengino non ci sta, e lamenta ‘censura’ da parte dell’Istituto Storico della Resistenza: “Confronto e dialogo per alcuni sono termini ignoti. Per noi radicali il sale della democrazia”

Radicali Cuneo, terzo compleanno ‘con polemica’: “Noi lasciati fuori dall’incontro su Gianfranco Donadei”

Terzo compleanno ‘con polemica’ per i Radicali Cuneo ‘Gianfranco Donadei’, il cui segretario Filippo Blengino ha realizzato un video commemorativo del traguardo, comparso sui social del gruppo e realizzato nel parco di Roccavione inaugurato lo scorso aprile e intitolato proprio alla figura di Gianfranco Donadei: “Sono davvero molte le battaglie che abbiamo portato avanti e i temi che abbiamo posto all’attenzione della collettività, che altrimenti rischiavano di essere dimenticati”.

Ma il segretario non si riserva di bacchettare l’Istituto Storico della Resistenza, reo (a suo parere) di aver censurato i Radicali non invitandoli al convegno (incentrato su Donadei) del 22 aprile: “Questo atteggiamento di censura nei nostri confronti, figlio di una certa sinistra rimasta ferma agli anni ‘70 e che rifiuta il dialogo, è per noi inaccettabile – ha detto Blengino -  . Confronto e dialogo per alcuni sono termini ignoti. Per noi radicali il sale della democrazia. Continueremo a portare avanti battaglie e lotte su temi nazionali ed internazionali, ribadendo il sostegno a chi resiste e lavorando, nel nostro piccolo, per l’affermazione del diritto internazionale, con il desiderio di confrontarci sempre e comunque”.

La vita di una persona è come un giornale, fatto di molte pagine che rappresentano diverse battaglie politiche e posizioni – ha continuato il segretario - . Noi abbiamo scelto di intitolare Radicali Cuneo a Gianfranco Donadei in particolare per la prima pagina del giornale della sua vita, in cui compaiono le battaglie per i diritti civili, per la chiusura dei manicomi, per la laicità dello Stato e le numerose lotte insieme al Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano (FUORI, n.d.r.) per le libertà sessuali. Non possiamo sapere se oggi lui avrebbe criticato alcune nostre battaglie ma siamo consci che la sua figura è stata cardine del Partito Radicale nella nostra Provincia. Per questo siamo orgogliosi e convinti della nostra scelta e, con coerenza, continuiamo a riconoscerci nella sua figura”.

Il direttore dell’Istituto Gigi Garelli, contattato per un’eventuale risposta, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

Simone Giraudi

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