Una guida per vedere ciò che ancora c'è e anche quello che oggi non si vede più.
Questo l'obiettivo dell'ultimo numero della rivista "Studi Monregalesi" che, uscita dopo uscita, riscopre, racconta e tramanda la storia della città di Mondovì.
Si tratta di una monografia dedicata al Monte di Pietà, cui era già stata dedicata una prima pubblicazione nel 1986 e una seconda nel 2020, che aggiunge particolari e dettagli sul luogo e sugli edifici che lo circondano.
"Questo nuovo numero - spiega l'architetto Lorenzo Mamino, direttore della Rivista - vorrebbe, a partire dal Monte di Pietà e dal suo Archivio, sviluppare pensieri sulle particolarità del sito in cui il Monte è stato eretto, un po' lontano dai problemi ordinari degli abitanti che erano costretti a rivolgersi qui."
"Divenuta Cattedrale e poi sostituita con la nuova di Francesco Gallo, - prosegue Mamino - la sede del Monte si è poi trovata allineata con l'avancorpo del nuovo Duomo: il Monte insediato nel palazzo che era stato dell'abate Giacinto Vigliotti nel 1712 e il nuovo Duomo iniziato nel 1743 e consacrato nel 1763. Dirimpetto il vecchio ospedale di Santa Croce, qui fino al 1743. Subito dopo, salendo, la chiesa della Confraternita di Santa Croce, poi il Vescovado, qui presente dal 1389. Accanto al Duomo ancora il Convento di San Francesco poi Ospizio delle Orfane e poi Biblioteca Civica e, dietro, il grande giardino del Belvedere costruito spianando macerie circa l'anno 1810 con il beneplacito della città e del Prefetto del Dipartimento dello Stura. Questo numero monografico della rivista potrebbe essere visto quindi anche come piccola guida storico-artistica per futuri turisti".
La pubblicazione inizia con la trascrizione, curata da Andrea Bertolino, di un "Inventario" del 1837 e attraverso i documenti ripercorre quella che è la storia del Monte di Pietà; si prosegue con una visita "attorno al Duomo" e si conclude con l'illustrazione dei lavori di restauro del Monte di Pietà, oggi sede del Centro Studi Monregalesi.