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Storie di montagna | 25 giugno 2023, 07:35

STORIE DI MONTAGNA /66 - Meira Paula: un rifugio tra natura e benessere

"Il caso ha fatto incontrare Paola e Bruno coi padroni della struttura che oggi gestiscono. I primi erano in cerca di una vita in montagna e di un lavoro in altura, i secondi volevano delle persone a cui affidare un luogo, una casa capace di ospitare e accogliere persone alla ricerca della pace e del benessere al di fuori dal caos quotidiano"

STORIE DI MONTAGNA /66 - Meira Paula: un rifugio tra natura e benessere

Ci sono posti dove si arriva per caso e poi si resta per scelta. Quella di oggi è la storia di una coppia, di una giovane famiglia, di un rifugio immerso nella natura dove si respira pace e serenità.

Ho conosciuto Paola e Bruno in una bellissima giornata di sole, si sono raccontati davanti a un pranzo consumato insieme. Tra una chiacchiera e l'altra, Paola, mamma e cuoca, si occupava della piccola Lidia, nata da poco più di un mese. Una bimba fortunata che insieme al suo fratellino di quasi due anni, vive in questo posto meraviglioso. Dove siamo? In borgata Meira Paula a Sampeyre, Valle Varaita.
Questa famiglia ha scelto di vivere e lavorare in montagna, di crescere i propri figli in un contesto davvero unico, dove natura e vita si intrecciano. Facciamo qualche passo indietro... .

Paola frequenta l'Istituto Alberghiero, originaria di Barge, fa diverse esperienze legate al suo ambito di studio occupandosi di ristorazione ed accoglienza in diverse strutture. Bruno, invece, studia Scienze Forestali, e con vari lavori si mantiene gli studi. Tra questi c'è anche la gestione di rifugi alpini. Esperienze varie che gli fanno dire che mai in vita sua avrebbe gestito un rifugio per conto suo. Ma l'incontro con Paola, proprio durante la gestione comune di un rifugio, lo porta a cambiare idea e a trovarsi, con lei, in questo meraviglioso posto.

Il caso ha fatto incontrare Paola e Bruno con i padroni della struttura che oggi gestiscono. I primi erano in cerca di una vita in montagna e di un lavoro in altura, i secondi volevano delle persone a cui affidare un luogo, una casa capace di ospitare ed accogliere persone alla ricerca della pace e del benessere al di fuori dal caos quotidiano. A questa vecchia baita, "meira" in occitano, occorreva un cuore, un'anima, una personalità e così le vite di queste famiglie si sono incrociate, trovando una direzione comune, riuscendo insieme a creare un luogo unico.

 

"Meira Paula" è il nome di questo posto incantevole. Un luogo che è cresciuto con Bruno e Paola, da rudere è diventato la loro casa, il rifugio che volevano gestire insieme, il luogo dove crescere il loro figli, offrendogli la possibilità di vedere meravigliosi arcobaleni tra le nuvole, di giocare nei prati e passare un'infanzia a contatto con la natura.
"Non siamo eroi, abbiamo fatto una scelta consapevole e la portiamo avanti!", mi dice Bruno. "Certo, ci sono delle difficoltà, la montagna non è per tutti, ma quando la scegli come casa impari ad affrontare tutto!, conclude con la fierezza di chi è esattamente dove vuole essere.

Meira Paula è a tutti gli effetti un rifugio, come tale è aperto tutto l'anno. Si può arrivare solo a piedi, dopo una camminata di mezz'ora, quaranta minuti sul sito https://www.meirapaula.it. Si tratta di passeggiate facili, adatte anche alle famiglie, che qui sono accolte con una sensibilità speciale. Entrando nel locale, infatti, c'è una bellissima area giochi con vista montagne, le camere sono dotate di lettini, fasciatoi e c'è anche un menù per piccoli.

Un ambiente dove ci si può rilassare, dove i bimbi possono giocare in tranquillità, al sicuro, mangiare sano e restare in un luogo semplice dove ancora si può correre in un prato fiorito!

Arrivare qui è una scelta, perché, come già detto, non si può arrivare con l'auto, e così si è subito immersi in un salutare silenzio. Paola e Bruno sono persone molto tranquille, che sanno mettere a proprio agio gli ospiti, che offrono un servizio semplice, dei pasti genuini con prodotti di valle, la pasta fatta in casa, polenta e zuppe. Si può dormire, ci sono 4 camere da letto per un totale di 17 posti letto, una sauna e la possibilità di trascorrere un soggiorno lontano dal resto del mondo.

Non è stato facile farsi spazio tra le strutture che offrono la possibilità di recarsi sul posto con l'auto, c'è voluto tempo, pazienza e soprattutto tenacia. Ora, però , questo svantaggio si è trasformato in un vantaggio per chi cerca un luogo dove poter staccare la spina!

C'è una meridiana sulla facciata del rifugio, con una scritta che dice "Tutte le pietre hanno una storia e trovano il loro posto".

Le pietre di questa casa, grazie a alla famiglia Dematteis, i padroni di casa, originari della Borgata di Rore, Sampeyre, hanno ritrovato una nuova vita. Qui, una famiglia ha trovato il luogo in cui mettere radici. Le stesse pietre che hanno visto il tempo passare, il mondo cambiare, oggi ospitano persone in cerca di momenti sereni, capaci di gioire di cose semplici, ricercatori di quiete e silenzio, ma allo stesso tempo persone che sanno accantonare la frenesia del quotidiano per perdersi tra boschi e natura.

Sono stata qualche istante seduta nell'area esterna di questo piccolo paradiso, ho socchiuso gli occhi e mi sono sentita felice e fuori dal mondo, che quassù a 1300 metri di altitudine, sembra lontano. Se cerchi un posto isolato, ma con tutti i confort per un soggiorno sereno, è qui che puoi trovare lo spazio giusto!
Meira Paola è anche su instagram htttps://www.instagram.com/rifugio.meirapaula.

Cinzia Dutto

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