Le mura che Napoleone non riuscì a conquistare, le grotte ipogee con gli affreschi restaurati e un panorama mozzafiato.
Riapre finalmente alle visite il Forte di Ceva che è stato oggetto di una rinascita recente, per riportare alla luce i resti superstiti alla furia francese, e restituirli alla città e a tutti coloro che siano interessati alla sua storia.
Le prime notizie sul Forte di Ceva risalgono intorno al 1552. Fu certamente una fortezza di rilevante importanza strategica per i Savoia, che resistette ai francesi nella prima Campagna d'Italia del 1796. Il Forte venne quindi fatto radere al suolo da Napoleone Bonaparte, il quale, non avendolo mai potuto conquistare con azioni militari, ne pretese e ottenne la consegna (assieme alle fortezze di Tortona e Alessandria) dopo la battaglia di Marengo del 1800, che pose fine alla seconda Campagna d'Italia.
"Grazie all'impegno dell'ufficio tecnico comunale, del segretario dott.ssa Caterina Bue, della Giunta comunale, degli operai Forestali Regionali e alla collaborazione di Paola Pallavicino - spiega il vice sindaco Lorenzo Alliani - siamo riusciti a mettere a disposizione della Comunità questo angolo magico della nostra Città dove la parte religiosa-spirituale si incontra con quella militare-temporale."
Dopo un progetto di valorizzazione che ha unito Ceva, Moretta e Bard (leggi qui) domenica 2 luglio alle 10 il Forte di Ceva riaprirà ai visitatori.
In collaborazione con Itur gli orari saranno i seguenti: ore 10 - 12; ore 15 - 18 per l'ultima visita. La riapertura è stata il frutto di un lavoro tenace, lungo e complesso compresa la Mostra del Forte cebano ospite per due mesi al Forte di Bard in Valle d'Aosta.
Le prossime visite di luglio saranno domenica 16 e domenica 30, a breve comunicazione delle date di agosto, settembre ed ottobre. E' possibile prenotarsi sul sito del Comune di Ceva alla icona "Pagamenti online" : 8 euro con la guida, 5euro senza guida. Oppure direttamente alla cassa del Forte di Ceva.