133 gradini per avere uno sguardo a 360 gradi sulla Langa. È stata restituita nel pomeriggio di oggi, sabato 1 luglio, la torre di Rocca Cigliè. Un intervento complesso, diviso in più lotti e durato tre anni, fortemente voluto dal sindaco Luigi Ferrua e dall'amministrazione, che consentirà per la prima volta di salire a 30 metri di altezza per ammirare il paesaggio dall'alto. Si tratta della torre più piccola di tutto il circuito di “Turris” il sistema che permette di scoprire i paesi langaroli dall’alto. “Da sempre ho pensato che dovessimo fare qualcosa per poterla restituire alla comunità, ma necessitava di importanti lavori di messa in sicurezza” - ha spiegato il sindaco Luigi Ferrua - “I primi interventi partiti nel 2020: si è operato dall'esterno per il consolidamento della muratura e della parte sommitale con la posa di "cintura", posizionata sulla sommità alla base del coronamento”.
I lavori, per un importo complessivo di circa 130mila euro, sono stati finanziati all'80% con i contributi di Fondazione CRC, Fondazione CRT e dal Gal Mongioie mentre, per la restante parte, dal Comune. La fase più complessa dell'intervento ha riguardato la costruzione del percorso di accesso: rimossi ballatoi e le scale a pioli presenti all'interno è stato ideato un sistema composto da due scale che permettono di raggiungere la sommità; una elicoidale in corten che dà l'accesso dalla piazza alla porta della torre - a circa sei metri di altezza - e una seconda a chiocciola, intervallata da "pianerottoli" che consentono la sosta nel corso della salita. Così si raggiunge la cima e la vista lascia senza fiato.
“I primi contatti con l’amministrazione Ferrua è iniziata nel 2017- ha detto l’architetto Andrea Briatore, curatore del progetto di recupero della torre - “fin da subito è stato chiaro l’attaccamento a questo edificio e la voglia di restituirlo a residenti e turisti. Gli spazi interni sono molto ristretti quindi anche i lavori sono stati adattati: per questo motivo all’interno la scala inserita è a chiocciola. Quando siamo intervenuti vi erano soppalchi lignei con scale a pioli. Una progettazione in divenire per trovare il sistema tecnico di intervento migliore”.
L’inaugurazione, rimandata a maggio causa maltempo, è stata preceduta dall’intervento di Sebastiano Carrara, Coordinatore scientifico di Turris, che ha illustrato ai presenti l’inquadramento storico della struttura. Nel corso della giornata è intervenuto il vice presidente del consiglio regionale Franco Graglia a portare il saluto della Regione Piemonte.
“Raccolgo il merito di chi mi ha preceduto - ha detto Mario Bovetti, presidente del Gal Mongioie - “Come ente siamo noi che dobbiamo ringraziare i sindaci che permettono di realizzare questi progetti e ci permettono di fare la nostra parte.”
“La Fondazione è sempre a sostegno del territorio soprattutto per le opere che restituiscono al territorio la fruizione del patrimonio” - ha commentato il consigliere di Fondazione CRC, Davide Merlino. Nella cornice di questo progetto di promozione del territorio è intervenuto anche Mauro Carbone, curatore della candidatura di Alba Bra Langhe Roero a Capitale Italiana della Cultura 2026.
L’artista torinese Lisena Aresu ha poi mostrato una litografia con la torre e Rocca Cigliè per ricordare la giornata di oggi.
Sarà aperta nei mesi di luglio, agosto e settembre di domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Sarà possibile ritirare le chiavi presso il Circolo Acli. Il biglietto di ingresso sarà di 2 euro, gratis per i residenti. Prevista la possibilità di visitare con biglietto combinato la cappella dell'Assunta a 5 euro.
La torre sarà visitabile in settimana previo appuntamento telefonico chiamando il comune.