Doppio taglio del nastro sabato 8 luglio a Revello, nel Comune all’imbocco della valle Po sono stati infatti inaugurati i lavori esterni ed interni al Municipio e la sede della biblioteca che è stata trasferita nelle sale del terzo piano del Comune.
“Padrino” eccezionale delle due inaugurazioni è stato lo scrittore, giornalista e conduttore televisivo Bruno Gambarotta, protagonista del famoso quiz televisivo “Lascia o raddoppia?” Condotto da Mike Bongiorno a metà anni ’50 e di una riedizioni degli anni ’90 con Giancarlo Magalli.
Il primo momento inaugurale si è tenuto nell’area prospiciente l’entrata del palazzo Comunale dove sono stati rifatti i marciapiedi in pietra di Luserna così come su una parte dell’antistante piazza Denina.
Il momento clou del pomeriggio si è svolto nella Cappella Marchionale dove sono stati spiegati i lavori da parte del sindaco Daniele Mattio, assieme all’assessore alla Cultura Laura Riberi e all’architetto Corrado Rinaudo che si è occupato dell’esecuzione delle opere di conservazione e adeguamento di alcune sale del Comune, tra cui quella dedicata a Carlo Denina.
I nuovi recuperi architettonici e restauri del palazzo comunale sono stati benedetti dal parroco di Revello don Mariano Tallone prima dell’inizio della conferenza che li ha illustrati in dettaglio.
Il sindaco Daniele Mattio: “Tra i lavori eseguiti abbiamo realizzato anche l’ascensore che permette a tutti di poter accedere ai piani superiori del Municipio e alle nuove sale che ospitano la biblioteca al terzo piano.
Il restauro conservativo si è potuto realizzare in seguito della partecipazione al bando Unesco, attraverso cui la Regione Piemonte ha concesso un finanziamento di circa 1 milione di euro ai tre comuni dell’associazione Octavia, oltre Revello, anche Scarnafigi e Cardè, per il recupero e la valorizzazione di beni presenti sul territorio, di particolare rilevanza artistica e storica.
Abbiamo utilizzato – dice Mattio - questi finanziamenti per creare un percorso museale che si snoda dalla Cappella Marchionale, alle sale attigue tra cui quella dedicata a Denina”.
Oltre all’ingresso gli spazi su cui si sono apportate le migliorie e ritinteggiate le pareti sono il corridoio al primo piano del Municipio, su cui è stato rifatto il pavimento in cotto, installata una nuova illuminazione e cambiati i serramenti. È stato eseguito anche il restauro delle antiche porte di ingresso e la manutenzione straordinaria del tetto.
La nuova biblioteca è stata trasferita dal primo piano all’ultimo dove nelle varie stanze sono suddivise le sezioni contenenti i libri a seconda degli argomenti.
“Grazie all’ascensore esterno – spiega il direttore dei lavori Corrado Rinaudo – le sale e gli uffici sono accessibili a tutti.
Con i restauri abbiamo cercato di restituire ad ogni ambiente un significato attraverso una tematica personalizzata.
Nella sala Denina, con la sua antica volta spettacolare, è stato riportato alla luce l’intonaco del 1400”.
Bruno Gambarotta si è detto “onorato di inaugurare la nuova biblioteca. Provengo da una famiglia in cui mio nonno e mio padre lavoravano in tipografia.
Ho sempre amato leggere fin da piccolo. Anche se non tutti potevano acquistare facilmente i libri perché erano costosi”.
Dopo aver letto alcuni passi della lettera di Francesco Petrarca ad a Giovanni Anchiseo. Gambarotta ricorda che il poeta, scrittore toscano del 1300 possedeva una delle biblioteche più ricche dell’epoca con 250 libri.
Fa poi un excursus sulla storia della scrittura dai graffiti preistorici di 6 mila anni fa a Gutenberg, tipografo tedesco al quale nella metà del ‘400 si deve l'inizio della tecnica della stampa moderna in Europa, ai tipografi che componevano con i caratteri in piombo, fino alla fotocomposizione e all’odierna stampa digitale.
“Oggi – conclude Gambarotta – i libri sono sempre più alla portata di tutti, grazie ai costi contenuti rispetto ad anni fa. Ma paradossalmente i lettori sono sempre meno numerosi”.
L’assessore alla Cultura Laura Riberi ha spiegato come è avvenuto il trasferimento della biblioteca in cui sono stati impegnati, per 40 giorni, 15 volontari che hanno catalogato 25 mila volumi prima di collocarli negli appositi scaffali.
“Attualmente i tesserati sono 700 e annualmente si effettuano circa 2600 prestiti – spiega Riberi -. La prima biblioteca di Revello era stata aperta nel 1969 grazie all’insegnante e assessore comunale di allora Felice Pollano.
Il primo locale in cui era ospitata era nella sala che adesso ospita il Consiglio comunale con circa 1700 volumi.
Successivamente è stata trasferita in un locale vicino all’archivio e nel 1996 in una sala attigua alla Cappella Marchionale.
Ringrazio di cuore tutti i volontari per il loro prezioso lavoro di trasferimento dei libri e di catalogazione.
Ricordo – conclude l’assessore alla Cultura – che il catalogo dei libri presenti si può anche consultare on line sul circuito bibliotecario nazionale e abbiamo creato anche le pagine social dedicate, che informano periodicamente gli utenti. Aspettiamo tutti in questo luogo di cultura e aggregazione”.
Prima del taglio del nastro e della visita ai nuovi locali della biblioteca Laura Riberi ha omaggiato i volontari con una rosa consegnando loro anche una pergamena con una poesia in dialetto piemontese che descrive Revello.
Presenti all’inaugurazione: l’ex senatore Marco Perosino, i consiglieri regionali Paolo Demarchi e Matteo Gagliasso, e alcuni sindaci dei 17 Comuni che fanno parte dell’associazione Octavia assieme a Revello.
Il pomeriggio inaugurale è stato allietato da un momento musicale con l’esibizione del soprano Serena Moine accompagnata al pianoforte da Elia Carletto.