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Attualità | 20 luglio 2023, 17:25

Al Festival italiano di poesia è stata grande la soddisfazione per Paolo Pera e Francesco Occhetto

Hanno avuto modo di divulgare questa arte davanti ad un pubblico attento che ha apprezzato il loro modo di esporre

Paolo Pera e Francesco Occhetto hanno partecipato con successo al Festival dei giovani poeti under 35 svoltosi a Lerici

Paolo Pera e Francesco Occhetto hanno partecipato con successo al Festival dei giovani poeti under 35 svoltosi a Lerici

Missione compiuta. Paolo Pera e Francesco Occhetto hanno partecipato con successo all’“Ariel LericiPea Giovani”, il primo Festival Italiano di Poesia (e della arti in interazione con essa) dedicato ai giovani under 35, organizzato dall’Ass.ne LericiPea e dal Comune di Lerici nel 2022 per il Bicentenario Shelleyano, per ricordare Percy B. Schelley. Dal 14 al 16 luglio è stata una due giorni dedicata ai giovani poeti italiani, che ha avuto un buon riscontro di pubblico, interessato al mondo della poesia e del suo messaggio. I curatori Giuseppe Conte e Davide Rondoni hanno portato sul palco sei poeti a testa, ed i due alfieri albesi hanno fatto parte della squadra di Giuseppe Conte.

«Ero arrivato all’appuntamento un po’ ansioso - ha dichiarato un soddisfatto Paolo Pera - ma, dopo pochi minuti, ho avuto la sensazione di un abbraccio spirituale che mi ha messo subito a mio agio. E così in questi due giorni con gli altri giovani poeti sono nate amicizie alchemiche, e mi sono trovato subito bene “a pelle” con gli altri, con cui anche gli ascendenti zodiacali ci hanno uniti. Giusto per dare una nota curiosa in un evento dove il pubblico è sempre stato molto attento, e, alla lettura delle mie poesie, ha risposto con risate intelligenti ed applausi che hanno sancito il successo del mio taglio ironico ma realista.
Abbiamo imparato che la poesia è amore metafisico che rende saggi (“Io sono saggio perché amo” dice il Giuseppe Conte), e questo aspetto mi ha toccato molto nell’anima. Ringrazio il maestro per i suoi insegnamenti, la sua classe ed il suo modo di porsi».


«Esperienza emozionante - ha affermato Francesco Occhetto - nel decantare le poesie del mondo persiano che, insieme alla professoressa Faese Mardani, ho tradotto dalle opere del famoso poeta contemporaneo iraniano Garous Abdolmalekian, che ho avuto il piacere di conoscere domenica scorsa a Roddi, grazie agli organizzatori del Premio Roddi.
Così, sia a Lerici che nel comune delle Langhe, ho avuto l’onore ed il piacere di divulgare la cultura persiana, così lontana da noi, ma molto affascinante.
Una passione nata fin da piccolo e poi coltivata durante i miei studi all’Università di Bologna, dove mi sono laureato.

Tornando al Festival sono rimasto soddisfatto per la fratellanza che si è creata da subito nel gruppo, e per la partecipazione del pubblico, soprattutto durante il seminario sulla letteratura persiana, voluto da Giuseppe Conte, in cui ho potuto parlare di questo mondo affascinante.
Per il prossimo futuro sono contento che la raccolta delle nostre poesie tradotte dalla “Trilogia del Medio Oriente: guerra, amore, solitudine” di Garous Abdolmalekian sarà disponibile per la collana Lo Specchio edito Mondadori».  

Livio Oggero

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