Mercoledì 26 luglio presso la Residenza Tapparelli si è risvegliata una tradizione: il pranzo nel parco.
"Questo appuntamento è stato fortemente voluto dal Vescovo monsignor Cristiano Bodo e dal Presidente della Residenza, Roberto Bertola. L’ultimo pranzo era stato organizzato nel 2019.
La cucina della Residenza ha dimostrato capacità organizzativa e gestionale per organizzare un pranzo per ospiti famigliari,autorità e volontari per un numero di 170 persone all’aperto e 80 che sono rimasti nei loro nuclei,per poi concludere con il pranzo con i dipendenti, circa 50.
Le educatricie hanno curato i dettagli in collaborazione con il personale degli uffici in perfetta sintonia collaborativa per organizzare una giornata veramente speciale vissuta nella residenza valorizzando unicità del parco, ambiente veramente unico alle porte di Saluzzo, con le sue ortensie e tuttì fiori sempre curati con passione.
Il Vescovo,in occasione della Santa Messa, ha riservato parole e benedizione per il nuovo nucleo Rsa3 che ha permesso al Tapparelli di tornare alla massima occupazione e a garantire assistenza a 157 ospiti in regime assistenziale e 20 in regime semi residenziale attraverso il centro diurno Hanno partecipato al pranzo anche i rappresentanti del Comune con la presenza del sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni e del vice sindaco Franco Demaria, Asl CN1 e Consorzio Monviso Solidale.
"La Residenza nelle settimane scorse e in queste calde giornate ha organizzato in più occasioni i pranzi all’aperto,graditissimi per i nostri ospiti a cui abbiamo regalato una giornata un diversa,all’insegna del cambiamento e dalla serenità.
Il poter vivere alcune ore della giornata e poter pranzare in un ambiente diverso all’aria aperta favorisce conviviaità, rasserena gli animi e li rende più disponibili al dialogo e al sorriso migliorando i rapporti umani.
Il clima torrido di questa calda estate è stato molto mitigato e favorito dagli spazi all’aria aperta che la residenza Tapparelli regala in questo favoloso ambiente in mezzo al verde".