Questa domenica, 30 luglio, sarà il cardinale Tarcisio Bertone a celebrare la messa delle 11.30 nella chiesa parrocchiale di Sampeyre. Non è la prima volta che Bertone viene in valle Varaita. Vi era stato nell’agosto 2017, a pochi mesi dalla nomina a vescovo di Saluzzo di monsignor Cristiano Bodo, con cui si era recato al Santuario di Valmala in occasione della festa per l’apparizione della Madonna Madre della Misericordia, che si tiene ogni anno il 5 agosto.
Il porporato, segretario di Stato emerito di sua santità, è infatti legato da profonda amicizia con l'attuale vescovo di Saluzzo, che ordinò sacerdote nel maggio del 1993. Il 25 marzo 2017 fu poi concelebrante, con l’arcivescovo Marco Arnolfo e 28 sacerdoti, all’ordinazione episcopale di Bodo nella cattedrale di Vercelli.
Ad accogliere il cardinal Bertone a Sampeyre ci saranno i due parroci che seguono le parrocchie dell’alta valle Varaita don Piermario Brignone e don Silvio Sartore .
Alcuni sampeyresi, ben informati, dicono che monsignor Bertone è già arrivato da qualche giorno in paese dove, con il suo seguito, soggiorna in un hotel.
Nato il 2 dicembre 1934, di Romano Canavese (in provincia di Torino, ma sotto la diocesi di Ivrea), il cardinal Bertone venne ordinato sacerdote a Ivrea il 1° luglio 1960. Il 4 giugno 1991 papa Giovanni Paolo lo nominò arcivescovo metropolita di Vercelli, la più antica Diocesi del Piemonte. Il 13 giugno 1995 fu nominato segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, in Vaticano, dove collaborò strettamente con il cardinale Joseph Ratzinger, poi papa Benedetto XVI, allora prefetto della stessa. Fu poi stato arcivescovo di Genova nel 2003, nel 2006 papa Benedetto XVI lo nominò Segretario di Stato della Santa Sede. Lo stesso Pontefice nel 2007 lo nominò Camerlengo di Santa Romana Chiesa, incarico che ha mantenuto fino al 20 dicembre 2014. Ha partecipato al conclave dell’aprile 2005, che elesse Papa Benedetto XVI, e a quello del marzo 2013, che indicò Bergoglio quale nuovo papa. Il 15 ottobre dello stesso anno, Papa Francesco accettò le sue dimissioni dall’incarico di Segretario di Stato.