Attualità - 18 agosto 2023, 12:38

Paesana festeggia domani i 50 di sacerdozio del suo “pastore” don Celestino Ribero

Con una Santa Messa celebrata nella Parrocchiale di Santa Margherita ed un successivo apericena. Festa anche per i 28 anni di ordinazione del diacono di don Pierino Vacchetta

Il diacono Vacchetta e don Celestino Ribero con gli animatori dell’Estate Ragazzi 2023

Quella che verrà celebrata domani sera (sabato 19 agosto) alle 18, nella Parrocchiale di Santa Margherita di Paesana, non sarà la solita Messa prefestiva del sabato. Anzi.

Il rito eucaristico farà infatti da cornice alla festa che la Comunità Parrocchiale ha organizzato per festeggiare i 50 anni di sacerdozio di quello che ormai da 25 anni è il suo pastore.

Era infatti domenica 19 agosto del 1973 quando Monsignor Antonio Fustella vescovo ordinò sacerdote don Celestino Ribero (con lui l’odierno parroco di Sanfront don Biagio Chiapello, anche lui di San Chiaffredo di Busca, come don “Cele”): esattamente 50 anni fa, come domani. La storia di don Ribero, nato a Cuneo il 1 gennaio 1949, è puntellata di una serie interminabile di appunti. Nel 1960, a soli 11 anni, entra in seminario a Saluzzo per frequentare le medie, il ginnasio e la facoltà di teologia. Dopo la sua ordinazione diventa Curato (vice parroco) a Santa Maria Verzuolo (subentrando a don Arturo Zali, anche futuro parroco di Paesana), ed a Verzuolo si ferma 4 anni. Poi viene trasferito, ancora come Curato, a Revello, dove si ferma 3 anni agli ordini di Bartolo Solei. Dopo l’esperienza acquisita “sul campo”, il vescovo lo nomina vice rettore del seminario di Sant’Agostino a Saluzzo e, in abbinata, gli affida la parrocchia della popolosa frazione Pratoguglielmo di Paesana che don “Cele” ricopre per 10 anni, senza mai dimenticare Revello, dove si reca tutte le domeniche mattina a celebrare Messa in frazione La Morra.

Don Ribero ricorda con piacere la sua esperienza a Pratoguglielmo: “Fu una parentesi positiva della mia vita, un bel clima. Sentivo la collaborazione della gente e strinsi amicizie che sussistono tutt’ora. Fu in quell’epoca che portammo ed issammo un croce in punta a GarittaNuova”.

Nel 1988 l’allora vescovo Sebastiano Dho, dopo la tragica morte di don Peretti, lo nomina amministratore della Parrocchia di San Damiano Macra (in Valle Maira), comunità presso la quale don Ribero si fermerà 10 anni. Dieci anni dopo, 12 mesi prima dell’addio di don Arturo , viene incaricato di essere il pastore prima delle anime della Parrocchia di Borgo Santa Maria (1998), poi di quelle della Parrocchia di frazione Calcinere (2004) ed infine anche di quelle di Borgo Santa Margherita (2009). Complice la carenza di Sacerdoti, da quel giorno Paesana ha un’unico pastore per tutte e tre le Parrocchia. Un Pastore che quest’anno ha festeggiato i 25 anni di presenza in paese e che il paese si appresta a festeggiarne i 50 di sacerdozio. Prima con la Santa Messa dì ringraziamento al Signore, e poi con un goloso apericena.

Di che cosa è soddisfatto “don Cele” della sua permanenza a Paesana? “Di avere finalmente unificato il paese”. E di che cosa è particolarmente rammaricato? “Di non essere riuscito a trattenere nell’ambito della Chiesa la nostra bella gioventù”. Accanto a don Ribero, come sempre, sabato sera ci sarà il fidato diacono don Pierino Vacchetta. Anche per lui il 19 agosto è un giorno particolare. Nel 1995, proprio in quel giorno “caduto” di sabato venne ordinato diacono. Buone festa ad entrambi.

redazione