Ancora una presa di posizione sugli episodi verificatisi lo scorso 25 agosto alla festa del Borgo Macra, dove sono stati distribuiti adesivi ritenuti sessisti da una mamma di una ragazza che ha partecipato alla festa.
Questa volta a parlare è il gruppo di minoranza del comune, capeggiato dall'avvocato Patrizia Gorgo.
"Siamo dispiaciuti - comincia la nota - e riteniamo si tratti di un fatto increscioso perché l’immagine che emerge dei giovani racconigesi non li rappresenta in quanto sono ragazzi portatori di bei valori e impegnati su più fronti.
L’episodio è però sintomatico di un certo modo di pensare, di una povertà culturale e valoriale spaventosa che parte già dalla scelta delle parole ed è incapace di cogliere il momento difficile che stiamo vivendo in termini di sicurezza delle donne. Tutto questo senza dimenticare che queste feste si realizzano grazie al contributo di molti volontari che non sempre sono a conoscenza delle scelte organizzative.
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"Nelle ore immediatamente successive all’uscita della notizia - prosegue la comunicazione del gruppo di minoranza - abbiamo assistito ad uno scarico di responsabilità con scuse come: “io non c’ero” o “io non ho visto” che rischia di arrivare in ultima battuta alle ragazze direttamente coinvolte. Dobbiamo invece ricordarci che si tratta di giovani e adolescenti di 14-15 anni e anche meno, per le quali degli adulti hanno scelto e proposto quel tipo di “divertimento”.
Purtroppo, le fotografie sono rimaste in rete per giorni e stanno anche circolando immagini inequivocabili sulla presenza nel corso della serata di assessori e consiglieri comunali e sulla fattiva attività di componenti dell’organizzazione."
"Immagini - continua il gruppo di minoranza - che smentiscono da sole il contenuto delle dichiarazioni della maggioranza.
Nella sua nota, il Comune ha ammesso di non aver avuto alcun controllo sul messaggio veicolato ai giovani nel corso di una festa alla quale aveva, pur dato, il patrocinio e anche un contributo economico. Bastava guardare il sito ed i profili social della Radio chiamata ad animare la serata per comprendere da subito gli atteggiamenti prevaricatori e sessisti che si andavano a proporre.
Questo è anche il risultato dell’assenza per 7 anni di una politica giovanile comunale, di una mancanza di obiettivi a lungo termine, delegando a terzi le proprie prerogative politiche, senza proposte, vigilanza ed il necessario controllo. Prova ne sia che non è mai stata istituita una commissione comunale di coordinamento delle iniziative rivolte ai giovani. "
"Riteniamo - concludono i rappresentanti della lista civica Patrizia Gorgo Sindaco per Racconigi - che l’episodio necessiti di una chiara assunzione di responsabilità politica da parte della Giunta che governa il Paese e dei consiglieri delegati alle politiche giovanili e alla scuola che abbiamo visto essere presenti alla serata. Questi episodi si devono condannare apertamente e si combattono solo investendo nella cultura, nella scuola e coinvolgendo le famiglie, senza cercare scusanti. Da parte nostra ci aspettiamo di essere immediatamente convocati dal Sindaco per avere dei chiarimenti sul fatto e pretenderemo doverose assunzioni di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti."