/ Economia

Economia | 16 settembre 2023, 07:00

iGaming, l’Italia fa da apripista all’Europa mentre tutti gli altri settori dell’online seguono il trend

Il panorama digitale ha avuto un impatto monumentale sulle nostre esistenze, rivoluzionando profondamente il modo in cui interagiamo, lavoriamo e ci divertiamo.

iGaming, l’Italia fa da apripista all’Europa mentre tutti gli altri settori dell’online seguono il trend

Il panorama digitale ha avuto un impatto monumentale sulle nostre esistenze, rivoluzionando profondamente il modo in cui interagiamo, lavoriamo e ci divertiamo. Sempre più intrappolati in una rete di dispositivi elettronici, come computer e smartphone, abbiamo assistito a un crescente fenomeno di dipendenza digitale, particolarmente esacerbato dalle circostanze uniche e senza precedenti delle misure anti-Covid. L'inevitabile isolamento e la restrizione nelle attività quotidiane hanno dato vita a una serie di adattamenti comportamentali, portando molte persone a cercare nuove forme di evasione e intrattenimento, tra cui i casinò virtuali.

Questo sviluppo nel comportamento dei consumatori non è passato inosservato. L'ente governativo responsabile della regolamentazione del gioco d'azzardo, nel suo ultimo report annuale del 2021, ad oggi l’unico consultabile, ha rivelato alcuni dati che dipingono un quadro chiaro dell'attuale mercato del gioco d'azzardo. Sorprendentemente, anche in tempi economicamente incerti, l'intero settore ha registrato un incremento impressionante del 3,5%, raggiungendo un valore astronomico di 110,54 miliardi di euro.

La disamina di un periodo più esteso, specificatamente degli ultimi cinque anni (2015-2019), sottolinea ancor di più il trend di crescita del settore del gioco d'azzardo online. Con un incremento del 25,3% nelle puntate, un 14,4% nelle spese effettive dei giocatori e un robusto aumento del 29,5% nelle entrate per l'erario pubblico, è evidente che il gioco d'azzardo online ha trovato un posto solido nella società moderna.

L’Italia è in questo senso un vero e proprio apripista per l’attitudine al gioco dei vari paesi d’Europa e ciò avviene per differenti fattori. Secondo ultimi rapporti OCSE, nella top ten ci sarebbe anche l’Italia, che insieme alla Spagna -non a caso- fanno registrare il maggior numero di utenti coinvolti da attività digitali extra-lavorative.

Il decreto dignità, inoltre, ha indotto un sentimento di sana fiducia nei confronti delle piattaforme di gioco, ragion per cui gli internauti si sentono al sicuro nel momento in cui scelgano di destinare a suddette piattaforme una parte del proprio tempo e soprattutto dei propri risparmi. Sono molti i siti web che, forti delle tutele che la legge ha riservato alle piattaforme regolamentate, usano stilare delle liste di comparazione, fornendo informazioni chiare sui vari provider, e tra questi è fatta calda raccomandazione di utilizzare quelli facenti capo a società italiane, attivi online da svariati anni, come ad esempio Infobetting.com.

Non solo scommesse

Drasticamente aumentati sono anche i numeri delle piattaforme di shoppertainment, sono infatti tantissimi i siti che offrono l’opportunità di giocare online mentre si acquista, diversificando così l’esperienza di acquisto tradizionale. E in questo senso è sempre l’Italia a fare da campione per il lancio di nuove innovative piattaforme. Un esempio pratico è dato dal nuovo lancio di Temu, la piattaforma di oltreoceano che prima ancora dell’iscrizione promette sconti da capogiro, ottenibili girando una ruota della fortuna che, oseremmo dire, potrebbe essere sapientemente calibrata a favore dell’acquirente per invogliarlo a giocare.

Ancora in rapida ascesa sono anche le piattaforme di divulgazione, canali Youtube e altri canali social che rappresentano una fetta consistente del mercato dell’informazione, ormai di gran lunga superiore a quella televisiva se fatta l’eccezione della popolazione anziana ancora fortemente legata a quel mezzo. Nuovi canali e hub contenutistici aprono all’ordine del giorno e i gruppi editoriali alle spalle non sono certo di primo pelo. Il trend registrato nella nostra penisola, per creazione, lancio e affermazioni di nuovi business digitali nel mercato dell’informazione è pari al doppio dei paesi della Scandinavia e registra ogni anno circa un 10% di distacco da tutti gli altri paese all’area UE.

Richy Garino

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium