E' passato un anno dall'uccisione in Iran di Mahsa Amini, la ragazza di 22 anni fermata dalla polizia morale iraniana, percossa e morta nelle carceri del regime iraniano per aver osato, in una manifestazione pubblica, avere i capelli fuori dal hijab (velo islamico).
Regime che perseguita le donne, le imprigiona, le violenta e che toglie a loro tante libertà.
Sabato pomeriggio a Cuneo in piazzetta del Grano, in Via Roma c'è stato un momento commovente e significativo per non dimenticare.
C'erano tanti cittadini iraniani che soffrono e che lottano per un paese libero e democratico, poi la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero che ha voluto suggellare il patto di fratellanza, di sorellanza e di amicizia tra la città di Cuneo (medaglia oro alla Resistenza ) e la città di Asfraf 3 (campo di combattenti e resistenti in esilio) perchè perseguitati dal regime iraniano.
Un momento profondo e toccante è stata la danza eseguita da Elena, Giulia, Letizia, Luisa e Chiara del gruppo di Danza CSValmaira: con la loro grazia e leggerezza si sono librate in un Volo di Libertà in solidarietà di tutte le Donne Iraniane che non possono partecipare a gare e spettacoli di ballo ed essere promotrici di danze nei luoghi pubblici. Hanno ballato sul canto simbolo della Libertà 'Bella Ciao', cantata dalla bravissima Erika che l'ha tradotta e cantata in lingua persiana, coadiuvata dalla pianista Raffaella Bertaina.
Grazie al violino suonato da Vera Anfossi accompagnato dalla voce di Michelangelo Pepino.
Una serata intensa ed emozionante che grida a tutti Libertà e Democrazia in Iran.
La Resistenza continua con Marjam Rajavi, cittadina onoraria di Cuneo e presidente del consiglio nazionale della Resistenza iraniana in esilio che porta avanti i 10 punti programmatici per un Iran repubblicano, laico, non nucleare e con il rispetto dei diritti umani sanciti dall'Onu.
Ughetta Biancotto, presidente Anpi Cuneo
Nikzat Krosno, presidente Medici e Farmacisti iraniani In Italia