Attualità - 07 ottobre 2023, 10:51

"Ciao Giorgetta": il saluto ricordo degli amici colleghi della Geriatria di Cuneo

Riceviamo e pubblichiamo il ricordo indirizzato alla dottoressa Giorgetta Cappa, già primario dell’Unità geriatrica di Cuneo, deceduta ieri a Tarantasca . “La curiosità scientifica e la sensibilità umana, la capacità di confrontarsi, il gusto per il bello, la gentilezza e la cura delle relazioni” tra le caratteristiche della sua vita di medico e persona

La dottoressa Giorgetta Cappa già primario della Geriatria di Cuneo

 

Giorgetta Cappa fu formata come medico e geriatra alla scuola del professor Fabrizio Fabris pioniere della Geriatria in Italia e fondatore della Geriatria in Piemonte.

Presso l’Istituto di Geriatria dell’Università di Torino, delle Molinette, “l’Istituto” come affettuosamente amava ricordare, si respiravano le innovazioni della medicina, si attuavano nuovi modelli organizzativi di cura e si elevavano a dignità di malattie, e quindi di cure mediche, situazioni allora considerate ineluttabilmente legate all’invecchiamento o bisognose solo di supporto sociale.

La sua curiosità scientifica e sensibilità umana fecero sì che il suo maestro la indirizzasse ad occuparsi di demenza e proprio in questo ambito spese la maggior parte del suo lavoro implementando, insieme ad amici colleghi, il day hospital geriatrico, dedicato alla demenza, che divenne un riferimento per la realtà piemontese, una scuola di formazione per specializzandi e una sede di scuola di perfezionamento in psicogeriatria.

Nel 2010 divenne direttore della SC Geriatria dell’AO S. Croce e Carle di Cuneo, incarico che mantenne fino al pensionamento avvenuto nel settembre 2019.

Responsabile di un bel gruppo, come diceva, seppe nel tempo accrescerne la coesione, incrementarne l’unità di intenti e sviluppare la conoscenza della malattia dementigena.

Giorgetta ha trasmesso l’importanza dell’aggiornamento, della partecipazione a convegni, del legame con l’Università ma anche l’importanza di cose, apparentemente più semplici ma fondamentali, come raccogliere un’accurata anamnesi rendendoci sempre più consapevoli di come il benessere o non benessere dell’anziano passi attraverso diversi aspetti quali malattie, terapie, stato funzionale, umore, cognitività, relazioni, situazioni ambientali.

Ma oltre al sapere medico Giorgetta ci lascia altre eredità legate al suo essere persona: l’umiltà, cioè la non paura di chiedere e di confrontarsi, il gusto per il bello, la gentilezza e la cura delle relazioni.

Proprio per queste sue qualità umane è stato bello, pur nell’ovvia tragicità della malattia che l’ha colpita, vedere quante amiche e amici le sono stati accanto con costanza, sincerità e squisitezza, in questi anni di malattia, rendendo meno amaro quest’ultimo tratto di percorso della sua vita.

Ciao Giorgetta

I tuoi amici colleghi della Geriatria