Attualità - 24 ottobre 2023, 09:10

96 soci fondatori hanno costituito il comitato "Clavesana dice NO allo stoccaggio di rifiuti pericolosi"

Dodici i componenti del Consiglio Direttivo e come primi passi l'accesso agli atti del procedimento e la consultazione di esperti del settore

A Clavesana si è costituito il comitato "Clavesana dice NO allo stoccaggio di rifiuti pericolosi"

L'assemblea popolare indetta per lunedì 23 ottobre, allo scopo di dare battesimo ad un comitato cittadino che si opponga al progetto relativo al deposito di rifiuti pericolosi proposto dall'azienda Cement/Barbera, ha visto una partecipazione molto corposa.

Nella sala polivalente di Madonna della Neve erano presenti oltre centocinquanta persone.

Cittadini, associazioni, piccole imprese, chiamate a raccolta da alcuni portatori di interesse economico e sociale, hanno deciso di unire le forze e costituire una associazione di scopo, il Comitato denominato: "Clavesana dice NO allo stoccaggio di rifiuti pericolosi".

Entro la vicinissima scadenza del 21 novembre prossimo, giorno in cui si terrà la Conferenza dei Servizi in video-riunione, il gruppo formalizzato, attraverso il neo direttivo, si propone di accedere a tutti gli atti del procedimento, approfondire con specifici esperti gli aspetti tecnici, geologici, legali ed amministrativi dell'iter per la realizzazione dell'impianto e costruire a proprio supporto un peso popolare tale da poter dire la propria ai tavoli formali e nelle diverse sedi in cui sarà possibile e auspicabile.

In avvio di serata Giuseppe Bracco ha ricordato i numeri del progetto: una movimentazione massima di 200.000 tonnellate di rifiuti - una stima quindi di 70-80 autocarri giornalieri in transito nell'area industriale, la costruzione di un capannone esteso quanto metà campo da calcio e alto undici metri, oltre a diverse tettoie aperte. Il tutto su un terreno venduto dal Comune alla ditta nell'ottobre del 2021 e ricadente nel locale PIP (Piano per gli Insediamenti Produttivi).

In seguito, insieme con il presidente della società cooperativa Cantina Clavesana, Giovanni Bracco, ha esplicitato che in nessuna delle ipotesi affrontate nei giorni scorsi è stata individuata una ricaduta positiva per il paese e per il circondario, di tale progetto. Proprio per questo la costituzione di un Comitato in opposizione è parsa la strada più percorribile.

Alessia Revelli ha intrattenuto i presenti sulla lettura pedissequa dello statuto elaborato in tempo record, funzionale alla costituzione del Comitato cittadino: "Il Comitato nasce per unire le forze al fine di poter avere la consulenza di chi ha competenze specifiche: geologi, avvocati, tecnici. Per la costituzione di un direttivo si è cercato di avere rappresentanze di tutte le frazioni cittadine e di buona parte delle associazioni operanti in paese.

Auspichiamo anche la presenza di un rappresentante per i comuni più vicini al sito, Carrú e Farigliano, mentre per opportunità chiederemo a chi ha amministrato il paese a partire dal 2012 (anno in cui è stata fatta la variante al Piano Regolatore che ha eliminato dalle relative norme attuative la tabella indicante i tipi di attività interdette, aprendo idealmente le porte a impianti come quello in questione - N.d.R.), di evitare di entrare nel direttivo stesso, per prevenire il più possibile i conflitti di interesse.

La sede del Comitato è presso la Cantina Clavesana, in frazione Madonna della Neve 19. Esso avrà un bilancio annuale, cariche gratuite e, come scopo, la sensibilizzazione sulla salute, la tutela dell'ambiente e dell'economia locale."

Dopo un breve giro di interventi a favore della nascita del Comitato, tra cui l'appassionata difesa della tradizione della viticoltura e la sottolineatura della definizione di patrimonio UNESCO dell'umanità per quanto riguarda il paesaggio collinare di Langa, da parte di Giovanni Bracco, è stato chiesto ai presenti di associarsi al Comitato per poter dare forza alle attività di contrasto.

A chiusura della serata gli associati "fondatori" che hanno la stessa sera sottoscritto l'adesione e contribuito con la quota associativa di 10 euro, risultano novantasei, ma è possibile associarsi ulteriormente nei giorni successivi, anche presso la sede della Cantina e al mercato del giovedì mattina di Carrù.

Il Direttivo risulta formato da: Bracco Giovanni (coordinatore), Revelli Alessia (coordinatrice), Ballauri Livio (coordinatore), Bracco Simona, Bracco Giuseppe, Valle Giuseppe, Martini Franco, Chiavarino Alessio, Bangle Christopher Edward, Chiaramello Fabio, oltre a Milano Serena per il circolo Arci Naviante di Farigliano ed a Bernardis Botta Mara come rappresentante della cittadinanza di Carrú.

redazione