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Attualità | 28 novembre 2023, 17:23

Nella sede Alstom di Savigliano venti “Barbie” esposte in una mostra contro la violenza di genere [FOTO E VIDEO]

L’azienda, leader nella mobilità su rotaia, ospita le installazioni dell'artista Monica Pirone in un allestimento provocatorio, esponendo venti bambole che narrano storie di resilienza femminile. Un'iniziativa itinerante nei nove siti italiani per sensibilizzare nell’ambito della campagna nazionale dell’industria metalmeccanica “GENERIamo cultura”

Nella sede Alstom di Savigliano venti “Barbie” esposte in una mostra contro la violenza di genere [FOTO E VIDEO]

‘Laugh!’ (Ridi!) è il titolo significativo, e allo stesso tempo provocatorio, della mostra che da oggi, martedì 28 novembre, è visitabile fino a sabato 2 dicembre a Savigliano nella palazzina museo del sito Alstom (in via Ottavio Moreno 23).

Protagoniste sono venti bambole ‘Barbie’ che attraverso ruoli diversi interpretano le donne del mondo raccontando la loro storia.

Storia di violenza come potrebbero essere quelle narrate dalle 106 donne uccise in Italia nel 2003, da gennaio ad oggi, di cui 87 in ambito familiare e affettivo, ma anche di donne che si sono riscattate nella vita trovando un proprio ruolo nella società.

L’artista Monica Pirone narra con le sue bambole le vicende di donne che hanno subito e continuano a subire violenza in Italia e nel mondo: dai pianti delle madri dei giovani soldati russi, arruolati giovanissimi per andare in Ucraina a combattere al fronte con l’inganno, ma si racconta anche delle donne afghane che temprate da anni di sofferenze e guerre non hanno ancora perso la speranza, fino alla giovane blogger minacciata sui social per quello che scrive.

La mostra itinerante fra i nove siti Alstom italiani è stata fortemente voluta dall’azienda, leader globale nella mobilità intelligente e sostenibile, nell’ambito della campagna nazionale ‘GENERIamo cultura’ della Commissione Nazionale Pari Opportunità dei sindacati metalmeccanici, per sensibilizzare sulla violenza di genere.

La presentazione della mostra si è tenuta ieri, lunedì 27 novembre, nel ‘fabbricato 58’ dell’Alstom dove si producono gli innovativi treni ‘Coradia Stream’ alimentati ad idrogeno.

Tra le molte autorità intervenute hanno partecipato centinaia di lavoratori dell’azienda, che impiega il 24 per cento di lavoratrici femminili.

Ad introdurre l’incontro è stato Michele Viale, direttore generale di Alstom Italia e presidente e Ad di Alstom Ferroviaria che, dopo aver letto alcuni articoli del codice etico aziendale, fa presente: “In azienda abbiamo un sistema in cui tutti i casi di mancato rispetto del codice etico possono essere segnalati in maniera anonima.

"Alstomafferma Viale - è fermamente impegnata a sensibilizzare e combattere qualsiasi forma di violenza di genere, sia essa fisica, psicologica o economica. Come azienda, sottolineiamo con forza la nostra assoluta intolleranza verso qualsiasi forma di violenza".

La conferenza ha visto la presenza dell’Onorevole Chiara Gribaudo componente della Commissione Lavoro e dell’Intergruppo contro la violenza sulle donne, di Luigi Genesio Icardi assessore alla Sanità della Regione Piemonte, il sindaco di Savigliano Antonello Portera, l’ispettore della Polizia di Stato Mariella Faraco della Squadra Mobile della Questura di Cuneo, Adonella Fiorito del centro antiviolenza Mai+Sole di Savigliano, Barbara Cosentino dell’ Organizzazione InterSos di Roma, Francesca Bergesio, Miss Italia 2023, e l’artista Monica Pirone che ha realizzato la mostra ‘Laugh!’.

Presenti in platea anche il consigliere regionale Matteo Gagliasso e Giuliana Cirio, direttore generale di Confindustria Cuneo

Chiara Gribaudo, deputata del Partito Democratico era stata nel 2021 prima firmataria della legge 162 ‘Sulla parità salariale e di opportunità sul luogo di lavoro’ afferma: “Non è scontato che una azienda come l’Alstom voglia promuovere un'iniziativa come questa. Mai come in questi tempi il percorso per abbattere le violenze deve essere fatto assieme, in un Paese come l’Italia in cui gli omicidi sono diminuiti e i femminicidi sono aumentati.

Nel 2023afferma la deputatanella nostra nazione muore una donna ogni tre giorni per mano di un uomo. Inoltre una donna su tre tra i 15 anni e i 49 anni statisticamente almeno una volta nella vita ha subito una violenza, un maltrattamenti o un abuso. Ringrazio le associazioni di volontariato come Mai+Sole in cui le volontarie si mettono a servizio delle donne violentate mettendosi loro stesse a rischio di ripercussioni da parte di chi provoca la violenza”.

La Regione Piemonte e, in particolare, dell’assessorato alla Sanità è schierato da anni sul fronte della tutela della donna nei casi di violenza.

L’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi nel suo intervento ha ricordato: “Nel 2022 sono state 62 le donne ospitate nella rete delle 11 Case rifugio operative sul territorio regionale.

Sempre lo scorso anno, 3.453 donne sono state seguite dai 21 Centri antiviolenza iscritti all'albo della Regione Piemonte, per loro si è realizzato un percorso personalizzato di uscita dalla violenza, inteso come l’attuazione di un progetto specifico, individualizzato e concordato con la donna stessa.

Con la Legge regionale 4/2016, - specifica Icardi -  sono state ridisegnate le azioni nei confronti del contrasto alla violenza. In particolare la legge ha permesso l’attribuzione del ‘Codice Rosa’ quale codice aggiuntivo a quello di gravità”.

L’ispettore della Polizia di Stato Mariella Faraco interviene dicendo: “È importante sensibilizzare tutti su quelli che sono i primi segnali che danno il via ad ulteriore violenza. La Polizia di Stato da anni porta avanti la campagna di sensibilizzazione ‘Questo non è amore’ per mettere in guardia sui campanelli d’allarme che sfociano poi in violenza quali la minaccia, il controllo sulla vittima, determinati condizionamenti che diventano condotte subdole e limitano la libertà.

Quando le minacce diventano insistenti – conclude Faraco - non si deve esitare a chiedere aiuto rivolgendosi al numero telefonico 112 o ai centri antiviolenza”.

Adonella Fiorito fondatrice e presidente del centro antiviolenza Mai+Sole, che ha sede a Savigliano, ha raccontato come è nata l’associazione: “Ci siamo formate con avvocati e psicologhe e ci hanno sostenuto e insegnato a come fare per poter aiutare le donne vittime di violenza. Siamo raggiungibili 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno. Abbiamo istituito la prima casa rifugio. Inizialmente pensavamo di aiutare le donne straniere che vengono in Italia e non hanno assistenza, ma in questi anni abbiamo capito che il problema è trasversale. Si rivolgono a noi donne di ogni età e di ogni ceto sociale.

È importanteconclude Fiorito - anche seguire l’uomo che è in carcere con Mai+Sole affinché quando ha scontato la pena non ci siano recidive”.

Ha poi preso la parola  Barbara Cosentino dell’organizzazione InterSos che opera a Roma nella zona est, in uno dei Municipi con un indice di disagio sociale più elevato della capitale e maggiore della media nazionale.

Cosentino ha  dato un aggiornamento in merito al progetto ‘Omero: Orientamento Mirato all’Empowerment e alla Ricerca Occupazionale', promosso da Alstom insieme all’associazione InterSos, un’iniziativa che mira a favorire l’autonomia e l’inserimento lavorativo di donne e ragazze immigrate in Italia, dopo aver subito violenze.

La conferenza si è conclusa con il contributo della 19enne Francesca Bergesio Miss Italia 2023: “Trovo lodevole l’impegno di Alstom nel portare il tema di questa piaga sociale all’interno dell’azienda per rompere il muro dell’imbarazzo, della paura di denunciare situazioni anomale prima che possano degenerare.

Le ultime vicende – conclude Miss Italia - ci fanno capire  che tutte noi possiamo essere Giulia. E per tutte le Giulia del mondo vorrei chiedere non un minuto di silenzio ma un minuto di rumore, perché dobbiamo dire basta al silenzio e farci sentire quindi facciamo rumore assieme”.

L’artista Monica Pirone autrice dell’installazioni con le bambole Barbie ha introdotto ‘Laugh!’ spiegando: “La mostra si compone di venti bambole che rappresentano ruoli diversi, interpretando ciascuna un personaggio e raccontando ognuna una storia.

Quella di tutte noi, bambine, adolescenti, donne che, nel tempo, animano ed hanno animato la scena, scrivendo la storia del loro Paese di origine ed in alcuni casi del mondo”.

La mostra è aperta al pubblico dal 28 novembre all’1 dicembre, dalle ore 10 alle ore 17, e il 2 dicembre 2023, dalle ore 9 alle ore 12, presso la palazzina Museo del sito Alstom di Via O. Moreno 23, Savigliano.

Ingresso libero.

Anna Maria Parola

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