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Attualità | 02 dicembre 2023, 18:55

Foreste, nuove sinergie per valorizzare boschi e filiere del castagno

Economia circolare e sostenibile al centro dell'accordo di foresta tra Ledoga-Silvateam di San Michele Mondovì, Uncem e Confagricoltura

Foreste, nuove sinergie per valorizzare boschi e filiere del castagno

Al via nuove importanti sinergie per la valorizzazione dei boschi e delle filiere del castano, con Ledoga-Silvateam di San Michele Mondovì, Uncem e Confagricoltura. Un positivo "accordo di foresta" sancito tra i tre soggetti nel pieno rispetto di un'economia circolare e sostenibile, per prodotti derivati da tannini e per la produzione di pellet di castagno.  

L'Accordo di Foresta permetterà di gestire meglio, con una visione strategica e con azioni concertate, il grande valore di un patrimonio boschivo per troppo tempo lasciato abbandonato. Attualmente, infatti, circa il 40% dei boschi italiani non è gestito, e in minima parte certificato PEFC ed FSC, a fronte di una superficie in aumento di quasi 60 mila ettari all’anno a livello nazionale. 12 milioni di ettari di bosco in Italia, 1 milione in Piemonte di cui 200mila ettari di castagneti. 

Con Ledoga-Silvateam, Confagricoltura e Uncem lavoreranno anche per la efficace remunerazione dei proprietari forestali e l’erogazione dei servizi ecosistemici-ambientali, nel rispetto della biodiversità e delle caratteristiche dei paesaggi, attraverso una partecipazione attiva delle comunità e il coinvolgimento delle diverse componenti della cultura e della società.

Anche sull’economia del territorio vi saranno effetti positivi: se teniamo in considerazione che la produzione nazionale di legname copre solamente il 20% del fabbisogno e che un tema ricorrente nei dibattiti scientifici e politici è quello della cosiddetta wood security (la garanzia di approvvigionamento di legname per diversi utilizzi), gli "Accordi di Foresta", equiparati alla rete di imprese agricole, rappresentano un’opportunità di sviluppo di molteplici attività a valenza locale per diversi territori delle aree montane, destinati altrimenti a essere abbandonati.

"Il Piemonte ha sul bosco una legge importante di 15 anni fa che ha ispirato il Codice forestale nazionale - spiegano Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, e Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte - e una nuova legge sulle filiere produttive, da poco varata dal Consiglio regionale, che apre scenari importanti anche nel quadro del Cluster Foresta Legno nazionale nato a luglio. Dunque si aprono vie, filiere preziose, sulle quali lavorare nel quadro delle Strategie locali delle Green Communities e della Strategia forestale nazionale. Ringraziamo la Famiglia Battaglia, Maurizio Varraud e Marco Bonavia, insieme con il Presidente di Confagricoltura Enrico Allasia per l'importante lavoro che già stiamo facendo e faremo".

comunicato stampa

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