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Economia | 11 dicembre 2023, 11:08

Il consulente SEO di Wonize Alessandro Aru ci spiega cosa succede su Google. Perché molti siti stanno crollando? Come si risolve la situazione?

Dopo aver esplorato la pagina del servizio Consulenza SEO di Wonize, siamo rimasti incuriositi e stimolati dalle strategie e dai metodi proposti.

Il consulente SEO di Wonize Alessandro Aru ci spiega cosa succede su Google. Perché molti siti stanno crollando? Come si risolve la situazione?

Dopo aver esplorato la pagina del servizio Consulenza SEO di Wonize, siamo rimasti incuriositi e stimolati dalle strategie e dai metodi proposti. Questo ci ha spinto a cercare un punto di vista autorevole nel campo, optando per un contatto diretto con un professionista del settore, il consulente SEO freelance Alessandro Aru. La nostra intenzione era quella di comprendere meglio le dinamiche e le sfide attuali nel mondo della SEO, in particolare riguardo ai recenti cambiamenti attuati da Google.

In un contesto digitale in costante evoluzione, Google continua ad aggiornare i propri algoritmi. Queste modifiche hanno un impatto significativo sul posizionamento dei siti web nei risultati di ricerca. Di recente, molti siti hanno sperimentato fluttuazioni notevoli nelle loro performance, con alcuni che hanno addirittura subito crolli nelle loro posizioni di ranking. Questo fenomeno ha suscitato preoccupazioni e dibattiti all'interno della community SEO, portando alla luce interrogativi e teorie variegate.

L'opinione di un esperto come Alessandro Aru è quindi fondamentale per comprendere questi cambiamenti. Come consulente SEO con esperienza, Aru ha un'ottima comprensione del funzionamento degli algoritmi di Google e delle strategie più efficaci per navigare in questo panorama in costante mutamento. La sua analisi può offrire spunti preziosi su come i siti web possano adeguarsi nonostante le sfide poste dai recenti aggiornamenti di Google.

Qui di seguito, presenteremo un estratto della nostra recente conversazione telefonica con Alessandro Aru, consulente SEO freelance. In questa discussione, Aru condivide le sue intuizioni sui recenti cambiamenti degli algoritmi di Google e offre preziosi consigli su come affrontare i crolli di ranking che stanno impattando molti siti web.

Ciao Alessandro, come stai? Ma che sta succedendo su Google?

Ciao, benino grazie e voi? Ma su Google sta succedendo il finimondo, con tanti grossi siti editoriali che stanno subendo un crollo per quanto riguarda il traffico.

Si, abbiamo ricevuto molti feedback. Da cosa è dovuto questo crollo?

Iniziamo con una verità scomoda: gli ultimi aggiornamenti di Google hanno causato un vero terremoto per molti siti editoriali. Anche se Google ha parlato di un bug in Discover e ha detto di averlo risolto, la realtà per molti siti è ancora un tunnel senza luce.

Parliamo chiaro: gli aggiornamenti di Google sono pensati per migliorare i risultati di ricerca, ma quando cambiano le regole del gioco, alcuni siti vincono e altri perdono. E recentemente, sembra che molti abbiano perso grosso. C'è chi è passato da milioni di clic a quasi zero, praticamente da un giorno all'altro. E non parliamo solo di un calo nella sezione Discover o nelle top stories, ma un calo generale su tutta la linea.

Ora, Google dice di aver risolto un bug, ma per molti editori, questo "risolto" suona un po' come una promessa non mantenuta. Dopo il presunto fix, molti siti non hanno visto nessun miglioramento. Questo lascia pensare: era davvero solo un bug, o c'è qualcosa di più grande dietro gli aggiornamenti che Google non sta dicendo?

Ecco il punto critico: anche se Google esamina i siti individuali segnalati dagli editori, non c'è una garanzia che le cose tornino come prima. Ogni sito è un mondo a sé, e ciò che funziona per uno potrebbe non funzionare per un altro. Non c'è una formula magica che ti riporta in cima.

La situazione attuale ci mostra una dura realtà: nel mondo del SEO, le certezze sono poche. Gli editori devono essere pronti a cambiare strategia velocemente, adattandosi alle nuove regole imposte da Google. Ma anche facendo tutto "a regola d'arte", il successo non è garantito.

Alla fine, questo scenario lascia molti editori con più domande che risposte. Il bug di Google è davvero risolto? Gli aggiornamenti futuri porteranno altri problemi? Come si fa a tenere il passo in un gioco dove le regole cambiano così spesso e così drasticamente?

In poche parole, anche se Google afferma di aver risolto il problema, per molti siti la realtà è ancora un cammino difficile. Resta da vedere se e come questi siti riusciranno a ritrovare la loro posizione nel vasto e imprevedibile universo di Google.

Cosa potranno fare questi siti per risolvere il problema?

Come consulente SEO, posso condividere alcune strategie che i siti colpiti dagli aggiornamenti di Google possono adottare per cercare di risolvere il problema. È un momento complicato per molti editori, ma ci sono passi concreti che possono essere intrapresi per tentare di rimediare alla situazione.

  1. Ridurre gli annunci pubblicitari di intermediari: una delle mosse potrebbe essere quella di eliminare gli annunci pubblicitari provenienti da intermediari, lasciando solo quelli di Google Adsense. La logica dietro a questo suggerimento è duplice. Prima di tutto, si riduce il clutter sul sito, migliorando l'esperienza utente. Secondo, si potrebbe ipotizzare che Google veda più favorevolmente i siti che utilizzano il suo servizio di pubblicità. Dopotutto, Google mira a incrementare i propri introiti e potrebbe preferire siti che contribuiscono direttamente a questo obiettivo.
  2. Eliminare banner e annunci video invadenti: gli annunci che bloccano la navigazione, soprattutto i video, possono compromettere seriamente l'esperienza utente. Google ha sempre messo un'enfasi crescente sull'importanza di un'esperienza utente positiva; quindi, rimuovere questi elementi potrebbe aiutare a migliorare il ranking del sito.
  3. Attesa e monitoraggio: dopo aver apportato queste modifiche, è essenziale attendere qualche giorno e monitorare gli effetti. Gli aggiornamenti algoritmici di Google possono richiedere del tempo prima di riflettersi pienamente nei risultati di ricerca.
  4. Cambiare dominio: se, dopo aver atteso e non aver visto miglioramenti, un'altra strategia potrebbe essere quella di cambiare il dominio e trasferire i contenuti che funzionavano bene sul vecchio dominio sul nuovo. Questo però va fatto con cautela: è importante non effettuare redirect dal vecchio al nuovo dominio, per evitare di "portarsi dietro" eventuali penalizzazioni o problemi legati al vecchio sito. Iniziare con un nuovo dominio può essere visto come una tabula rasa, liberandosi delle problematiche passate.
  5. Ripartire da zero: a volte, ripartire da zero può essere più vantaggioso di cercare di riparare un sito che non produce risultati. Questa è una decisione importante e richiede un'attenta valutazione della situazione attuale e del potenziale del nuovo inizio.
  6. Affidarsi a un consulente SEO esperto: infine, il consiglio più prezioso che posso dare è di rivolgersi a un consulente SEO esperto. Le dinamiche di Google sono complesse e in continuo cambiamento, e gestire da soli questi processi può essere difficile e rischioso. Un professionista con esperienza può guidare attraverso le migliori pratiche, aiutare a evitare errori comuni e massimizzare le possibilità di successo.

Quindi, mentre non esiste una soluzione unica per tutti i problemi causati dagli aggiornamenti di Google, esistono strategie che possono essere implementate per tentare di migliorare la situazione. È fondamentale affrontare il problema in modo olistico, considerando sia gli aspetti tecnici sia quelli legati al contenuto e all'esperienza utente. E, come sempre, avere a bordo un esperto può fare la differenza tra navigare in acque agitate e trovare una rotta sicura verso il successo.

 

 

 

 

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