Scuole e corsi - 07 febbraio 2024, 07:30

Edilizia scolastica e trasporti inefficienti: studenti di Cuneo in corteo il 9 febbraio

Il corteo partirà alle 15 davanti alla sede della Provincia di corso Nizza

Gli studenti di Cuneo si uniranno in un corteo studentesco venerdì 9 febbraio alle ore 15.00 davanti alla Provincia per porre attenzione sulle condizioni edilizie degli istituti di Cuneo e sul tema dei trasporti.

"Abbiamo chiara la situazione legata all’edilizia scolastica a causa delle segnalazioni raccolte - sostengono alcuni rappresentanti in un comunicato stampa -. In alcuni Istituti dai soffitti dei bagni cadono pezzi di intonaco, sono presenti bagni fuori servizio da anni, le evacuazioni non vengono gestite del rispetto dei protocolli, le temperature minime non sono rispettate e non vi sono sufficienti spazi, come dimostra l’assolutamente non a norma plesso di aule in plastica e cartongesso nella palestra (precedentemente una cappella N.d.R.) della succursale dell’istituto De Amicis, in via Barbaroux.

Inoltre, l’argomento dei trasporti causa molto disagio alle famiglie degli studenti, che si trovano costretti a pagare abbonamenti esorbitanti per permettere ai figli di andare a scuola. Acquisisce rilievo l’insufficienza dei mezzi nelle ore di punta le quali vedono una grande calca di studenti sui mezzi che causa pericolo per la loro incolumità.

"Vogliamo un'edilizia scolastica più sicura, vogliamo l’ampliamento degli spazi scolastici, l’istituzione di aule autogestite dagli studenti - continuano i rappresentanti - È necessario che gli istituti rispettino le temperature minime per lo svolgimento delle lezioni, la messa in sicurezza dei laboratori interdetti e danneggiati per permettere esercitazioni pratiche oltre che la riparazione dei servizi igienici, porte, muri, pareti, buchi e crepe derivanti. Vogliamo un trasporto gratuito per andare a scuola siccome diritto degli studenti, l’aumento dei mezzi nelle ore di punta per far fronte al sovraffollamento e l’estensione delle linee a tutte le zone più periferiche"

Per questi motivi il 9 febbraio scenderanno in piazza come studenti "arrabbiati ma anche affezionati alle nostre scuole. La scuola deve essere vissuta bene e purtroppo a causa dei disagi legati ai trasporti, alle fughe di gas e problemi edilizi non ci è possibile farlo e fa crescere in noi solo molta rabbia".

redazione