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Attualità | 20 febbraio 2024, 14:27

Piante abbattute a Borgo San Dalmazzo. Scempio o intervento cautelativo?

L'ex sindaco Marco Borgogno attacca l'amministrazione sui lavori in Largo Battaglione Alpini. Risponde l'assessore Boaglio: "Esigenza partita dai residenti della zona per la pericolosità di rami che cadevano, la presenza di polline allergenico e la carenza di luce in inverno”

Sono stati abbattuti alberi perfettamente sani, ritti, ben radicati e senza un filo di marcescenza sulle ceppaie; non certo pericolanti”. Questa l’affermazione dell'ex sindaco di Borgo San Dalmazzo Marco Borgogno in relazione al taglio delle piante in Largo Battaglione Alpini.

Sei gli alberi tagliati: due cedri e quattro abeti. I lavori, affidati alla ditta Nordica Costruzioni di Demonte, sono iniziati mercoledì 14 febbraio e prevedono una riqualificazione dell'area con piantumazione di due querce rosse e il rifacimento del prato verde.

Uno scempio – secondo Borgogno che aveva fatto realizzare l'area negli anni '80 -. Penso si potesse evitare una spesa inutile provvedendo ad una manutenzione che lasciasse gli alberi esistenti”.

Pronta la risposta dell'amministrazione comunale. “L'esigenza di tagliare le piante è partita dai residenti della zona che da almeno dieci anni lamentavano con insistenza la pericolosità di rami che cadevano dopo le nevicate, la presenza di polline allergenico e la carenza di luce in inverno – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Armando Boaglio -. Inoltre le radici delle piante, ormai cresciute a dismisura, avevano fatto sollevare il monumento ai caduti e i cordoli del marciapiede con continui interventi di manutenzione”.

Un intervento di tipo cautellativo, dunque. “Lì vicino ci sono le scuole - aggiunge Boaglio -. La situazione stava diventando pericolosa. Era necessario mettere in sicurezza l'area, prima di vedere un ramo cadere sulla testa di un bambino”.

I ceppi sono stati rimossi. E sono attualmente in corso i lavori di rigenerazione. Ancora Boaglio: “Stiamo risistemando la pavimentazione del monumento che avrà una illuminazione specifica, poi faremo l'impianto di irrigazione per le nuove piante e il prato verde, e verrà sistemata una nuova fontana. Insomma abbelliremo l'area al meglio possibile”.

A seguire il ripristino è stato l'agronomo Ettore Zauli: “Non sono entrato nel merito della necessità di abbattere gli alberi perchè sono stato interpellato sulle modalità di ripristino. Verranno messi a dimora due alberi di quercia rossa con un impianto di irrigazione a goccia alla base della pianta, in modo da garantire un ritmo di crescita veloce. Il fatto di mettere solo due piante migliora la situazione. Una scelta corretta dal punto di vista agronomico perchè avranno spazio per crescere, essendo isolate. Cresceranno con una forma naturale senza interventi di potatur. D'inverno perdono la foglia e garantiranno una buona luce alle case vicino, mentre in estate hanno molto fogliame e fanno ombra”.

L'abbattimento dei sei alberi è stato contestato anche da alcune associazioni ambientaliste che hanno scritto una lettera all'amministrazione. “Le incontrerò presto per dare tutte le spiegazioni – conclude l'assessore Boaglio -. Siamo un'amministrazione a favore del verde. Solo l'anno scorso abbiamo messo a dimora 62 nuove piante nel quartiere di Gesù Lavoratore e continueremo l'opera di piantumazione e sostituzione di quelle secche”.

Cristina Mazzariello

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