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Cronaca | 27 febbraio 2024, 16:36

L'avvocato "antimovida" al fianco dei residenti del Centro storico di Cuneo: in 185 firmano la lettera alla Manassero

In una lettera redatta dall'avvocato Claudio Massa, i firmatari lamentano la convivenza, diventata intollerabile, con i locali della città

L'avvocato "antimovida" al fianco dei residenti del Centro storico di Cuneo: in 185 firmano la lettera alla Manassero

Sono 185 i residenti del Centro storico di Cuneo che, tramite l’avvocato cuneese Claudio Massa, ex presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, hanno firmato e sottoscritto un documento indirizzato alla sindaca Patrizia Manassero con cui si chiede un intervento volto a trovare un punto di equilibro tra la qualità della vita di chi abita le vie del centro e la movida (I mittenti risiedono in Contrada Mondovi, piazza Boves, via Peveragno, via Ramorino, via Roma, corso Giovanni XXIII, via Cacciatori delle Alpi, via Chiusa Pesio, via Alba, via Barbaroux, via Fresia, via Bonelli, via Savigliano, via San Sebastiano, via Dronero, via Saluzzo, via Amedeo Rossi).

Già nel 2013, si apprende dal documento inviato agli uffici del municipio il 12 febbraio 2024, era stata indirizzata al Comune una segnalazione riguardante “le problematiche patite dai residenti che appaiono perdurare a più di dieci anni di distanza”.

Ma che cosa chiedono i firmatari?Il rispetto delle regole e la considerazione da parte del Comune delle loro esigenze, che hanno spesso avuto l'impressione siano state subordinate alle ragioni degli esercenti (o almeno di quelli che, insieme alle prestazioni professionalmente erogate, vendono anche baccano) e della loro clientela”.

L’avvocato Claudio Massa scrive infatti che la problematiche di Piazza Boves sono indicative “del disagio che i residenti firmatari patiscono ogni giorno (ed ogni notte) sulla loro pelle, con compromissione anche del diritto fondamentale alla salute, che si ritiene debba prevalere […] su quello dell'iniziativa economica, ivi compreso lo sviluppo turistico della nostra città che invece esponenti politici, esterni ed interni al Consiglio Comunale, giudicano (per me in modo erroneo) di natura assolutamente prevalente”.

"E' principio cardine di ogni società democratica e liberale - aggiunge Massa - quello secondo li quale li diritto di ciascuno finisce ove inizia quello dell'altro".

Nel settembre scorso, i residenti attraverso il legale, avevano presentato “una diffida al Comune di Cuneo che fino a quel momento sarebbe venuto meno all’obbligo di esercitare la tutela del diritto alla salute del cittadini” e con cui si richiedeva “un radicale cambiamento dell'approccio dell'Amministrazione rispetto alla qualità della vita dei suoi cittadini”, sottolineando "l'indisponibilità assoluta da parte dei residenti firmatari a tollerare ulteriormente li disagio arrecato negli anni dalle scelte dell'Amministrazione Comunale". 

Il 22 febbraio scorso (LEGGI QUI) la sindaca Patrizia Manassero ha firmato un’ordinanza per limitare l’orario di apertura di uno dei locali siti in Piazza Boves che, fino al 31 dicembre di quest’anno, dovrà mantenere le proprie attività in un orario compreso tra le 8 e le 24.

Che sia un passo, da parte del Comune di Cuneo, verso le istanze, ormai annose, dei residenti di piazza Boves? O l'inizio di una più distesa convivenza tra residenti e movida? Sarà il tempo a dirlo. E soprattutto la bella stagione.

CharB.

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