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Attualità | 28 febbraio 2024, 19:38

Guerra in Europa e nel mondo, Manassero: “Cuneo chiede la pace, ma serve praticare non violenza e democrazia anche in casa nostra”

Particolarmente accesa la discussione che ha dato inizio al Consiglio comunale del capoluogo per il mese di febbraio. Vernetti ricorda le vittime dei conflitti russo-ucraini e israelo-palestinesi, Lauria si schiera contro le ipocrisie dell’amministrazione comunale

Guerra in Europa e nel mondo, Manassero: “Cuneo chiede la pace, ma serve praticare non violenza e democrazia anche in casa nostra”

Un momento di commemorazione – quello che ha caratterizzato l’inizio dei lavori del Consiglio comunale di febbraio per la città di Cuneo – che ha toccato i tanti morti sul posto di lavoro conteggiati nel nostro paese, e soprattutto le vittime dei conflitti russo-ucraini e israelo-palestinesi.

In apertura di questa seduta di Consiglio voglio chiedere di rivolgere, in un minuto di silenzio, il nostro pensiero per i cinque lavoratori morti in un cantiere di Firenze il 17 febbraio scorso, le vittime più recenti, ma nemmeno le ultime, di una lunga serie di persone che perdono la vita sul lavoro. In Italia ogni anno sono oltre mille i lavoratori a morire sul lavoro, circa tre al giorno” ha detto il presidente del Consiglio Marco Vernetti.

Voglio però anche ricordare, all’indomani del secondo tragico anniversario dell’inizio dell’aggressione russa all’Ucraina, il 24 febbraio 2022, le vittime di questo sanguinoso conflitto, sia quelle che sono morte difendendo l’autonomia, l’indipendenza e la libertà della terra ucraina, sia quelle mandate a morire in terra straniera dalla leadership russa – ha aggiunto ancora Vernetti - .
Infine, nel nostro silenzio, ricordiamo anche le vittime di quanto sta avvenendo tra Israele e Hamas nel territorio della Palestina. La brutalità dell’attentato di Hamas del 7 ottobre 2023, sta scatenando una risposta che appare inumana e impietosa nei confronti di migliaia di civili, vittime e ostaggi innocenti di questa drammatica situazione
”.

Lauria furente, strali contro maggioranza e sindaca

Al momento di cordoglio ne è seguito uno di acceso scontro, che ha visto come protagonista soprattutto il consigliere comunale di destra Beppe Lauria (Indipendenza!): “Mi permetto di segnalare la mancanza di sensibilità nel riportare i fatti in maniera parziale, che ha portato il presidente a mettere Hamas davanti a 30mila palestinesi morti” ha detto.

La vostra ipocrisia si rivela nelle azioni che portate a compimento, come partecipare alla manifestazione pro pace quando da quattro mesi chiedo l’installazione anche della bandiera palestinese sul balcone del municipio, o quando da tre mesi ho chiesto di mettere sulla torre civica le parole ‘cessate il fuoco’, anche in questo caso sostituite dalla bandiera della pace”.

Anche Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) si è unito al dibattito, sottolineando come sia “indispensabile conoscere la Storia per poter valutare i fatti del presente. Non si può dimenticare che la popolazione palestinese sia altra cosa rispetto a chi ha attuato la carneficina del 7 ottobre scorso e ugualmente, non si può tacere rispetto al fatto che, da sessant’anni, l’Europa e il mondo non muovono un dito rispetto al problema del riconoscimento di una patria ai palestinesi”.

La morte di Naval’nyj

Nel corso del confronto si è parlato anche di Aleksej Naval’nyj - l’oppositore politico del Cremlino morto nei giorni scorsi in circostanze ancora non del tutto chiarite - , sotto spinta della capogruppo PD Claudia Carli: “Come detto anche dal Presidente Mattarella la sua morte è ‘la peggiore e più ingiusta conclusione di una vicenda umana e politica che ha scosso le coscienze del mondo intero’. Il suo coraggio sarà di richiamo per tutti noi, ma serve chiedere subito informazioni in merito e condannare con forza il fatto a livello di comunità internazionale”.

Questo ulteriore intervento ha scatenato ancor di più il consigliere Lauria, che ancora durante le parole della consigliera ha alzato il tono: “Siete ridicoli, Navalny era un nazista, dovete studiare – ha detto - . Sono stanco della narrazione per la quale si dividono le persone in buoni e cattivi senza contesto; capisco che oggi il nemico sia Putin ma non si può dimenticare che, fino a qualche anno fa, i vostri stessi partiti facevano ordini del giorno contro di lui perché reo di essere dichiaratamente nazista. Servirebbero amministratori e politici all’altezza del ruolo, non dei replicanti, e che vi assumeste la responsabilità delle vostre scelte, anche difficili. È questo il nostro ruolo”.

Manassero: “Se siamo violenti qui, inutile chiedere pace altrove”

Credo che il coprire la voce degli altri e il non ascoltare sia veicolo della violenza: chi parla sopra non ha ragione e dimostrarsi violenti nel parlare di pace mi pare davvero il massimo esempio da non seguire” ha detto la sindaca Patrizia Manassero nel proprio intervento.

Invocare il fare la pace non vuol dire solo apporre una bandiera, vuole dire anche evitare occasioni di violenza, diretta o indiretta, tra di noi altrimenti siamo soltanto ipocriti – ha aggiunto la prima cittadina - . Siamo per il cessate il fuoco ma guardiamo all’obiettivo della pace, che sono due concetti differenti: il secondo è più alto e importante e, specie per i paesi coinvolti, più difficile”.

Abbiamo messo la bandiera della pace, fisica, sul balcone del municipio non più tardi dell’anno scorso e in molti la danno per scontata – ha concluso Manassero, interrotta a più riprese dai commenti caustici di Lauria - . Ci si assuefa, ci si sposta sugli slogan: scrivere ‘pace’ non è ipocrita, chi pensa il contrario deve vergognarsi e, soprattutto, se ne deve assumere la responsabilità”.

Simone Giraudi

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