“Il Piemonte è la mia terra, averla guidata in questi anni è stato un onore e lo è adesso avere la possibilità di chiedere ai piemontesi la loro fiducia per continuare a farlo in futuro. Proseguendo ciò che abbiamo iniziato. Insieme”. Dopo 18 ore, Alberto Cirio rompe finalmente il silenzio e commenta la sua ricandidatura ufficiale a Presidente della Regione Piemonte per il centrodestra.
Centrodestra unito
Ieri in tarda serata è stata diffusa una nota congiunta in cui Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e UDC annunciavano che “I presidenti di Basilicata, Piemonte ed Umbria - si leggeva- che hanno ben governato saranno i candidati di tutto il centrodestra unito ai prossimi appuntamenti elettorali regionali. Si tratta della conferma del Presidente Vito Bardi per la Lucania, del presidente Alberto Ciro per il Piemonte e della Presidente Donatella Tesei per l'Umbria”.
Dopo la sconfitta in Sardegna di Paolo Truzzu, e le tensioni tra Lega e Fratelli d'Italia per il voto nell'isola, il centrodestra aveva voluto lanciare un chiaro messaggio di unitarietà.
"Piemonte ha affrontato con coraggio le sfide"
E proprio a tutta la “coalizione di centrodestra e i suoi leader, il mio segretario nazionale Antonio Tajani e con lui Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Maurizio Lupi per la stima e la fiducia che mi hanno sempre dimostrato e che oggi confermano con la candidatura” vanno i ringraziamenti di Cirio. “In questi anni non facili, - prosegue il governatore uscente - segnati in maniera profonda dalla pandemia, il Piemonte ha saputo affrontare con determinazione e coraggio le tante sfide, recuperando la centralità che si deve a un territorio dove è nata l’Italia e che tanto ha fatto e fa per il nostro Paese”.