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Al Direttore | 29 febbraio 2024, 10:20

Tenda Bis e variante di Demonte: "Le valli alzino la testa!"

A scriverci l'Assemblea Occitana Valades: "I rappresentanti a Roma e a Torino sono validissimi, ma hanno scelto di stare con i partiti nazionali invece che difendere il territorio"

Tenda Bis e variante di Demonte: "Le valli alzino la testa!"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell'Assemblea Occitana Valades.

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Egregio direttore,
in molti in questo periodo si domandano il perché le nostre valli sembrino “dimenticate” dalla politica che conta, anche noi de l' Assemblada Occitana Valadas ci siamo posti questo problema e ci siamo fatti una opinione.


Le nostre valli non contano a livello politico, hanno dei validissimi rappresentanti a Roma e a Torino ma purtroppo questi rappresentanti istituzionali hanno scelto la via del stare con i partiti nazionali e centralisti invece che scegliere di difendere il loro territorio lasciando agli amministratori locali l’ingrato e
complicato compito di ascoltare e farsi portavoce delle necessità delle popolazioni locali.

Le valli occitane potrebbero essere la valle d’Aosta del Piemonte ma per ottenere dei risultati è necessario uscire dalla logica che è solo il centro (Roma, Torino e in alcuni casi anche Cuneo), che ci tutela ma dobbiamo avere il coraggio di dire che siamo un territorio a sé stante con necessità particolari e che si possono ottenere solo con l'autonomia sullo stile della Valle d’Aosta!

Il Patto autonomia e ambiente, che intende presentarsi alle elezioni europee e di cui l'Assemblada occitana valadas fa parte, propone esattamente un progetto calzante per i molteplici problemi che devono affrontare le nostre valli.

Le valli occitane devono, per poter sopravvivere ai numerosi eventi avversi che negli ultimi 50 anni le hanno colpite costituirsi, in provincia autonoma, e a questa provincia le devono essere assegnate anche le competenze in materia di dialogo transfrontaliero, anche su tematiche importanti e fondamentali, quali i trasporti. Se Roma non è interessata al rinnovo della convenzione per la Cuneo-Nizza la provincia autonoma occitana deve avere la capacità di farlo.

Stesso discorso vale per le telenovela del tunnel di tenda e della variante di Demonte. Deve essere il territorio a decidere. Dobbiamo essere noi valligiani a decidere!

Troppo spesso i politicanti si ricordano delle nostre valli solo in campagna elettorale, periodo in cui tutti vengono a proporre l’irrealizabile e a dirci di stare buoni, dandoci magari anche qualche mancetta da campagna elettorale!

Occitani, è ora di dire basta! Uniamoci e rivendichiamo ciò che dalla carta di Chivasso ci spetta di diritto. La provincia autonoma occitana. Per il nostro futuro! Per il futuro delle nostre montagne!

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