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Attualità | 01 marzo 2024, 19:58

La segnalazione sui centri anziani ad Alba: "Non è permesso l'accesso ai non residenti"

La questione portata in consiglio dal consigliere Davide Tibaldi. L'assessore Elisa Boschiazzo: "Stiamo valutando di portare un po' di nuove idee e di cambiare il regolamento"

La festa di Natale dei centri anziani albesi

La festa di Natale dei centri anziani albesi

L'accesso ai centri anziani ad Alba non consentito a chi non è residente nel Comune. La questione, scaturita da una segnalazione, è stata portata in consiglio comunale da Davide Tibaldi di Impegno per Alba.

A rispondere è stata l’assessore Elisa Boschiazzo, che è partita dai criteri di accesso ai centri anziani: “I nostri centri anziani sono regolamentati da delibera di Giunta numero 78 del 28 novembre 2013, la quale definisce l'accesso all'interno di queste strutture dei centri anziani che sono ben quattro, Rio Misureto, via General Govone, viale Masera e Mussotto. Per entrare bisogna tesserarsi, l’età deve essere di 55 anni e l'accesso può essere per i residenti ad Alba e per le persone non residenti che sono comuni confinanti del nostro territorio”.

L’elenco letto comprende: Guarene, Piobesi, Corneliano, Monticello, Roddi, La Morra. Serralunga Diano d'Alba. Grinzane Cavour, Benevello, Borgomale, Trezzo Tinella, Treiso, Barbaresco, Castiglione Falletto, Castagnito, Vezza d'Alba, Santa Vittoria d'Alba, Neviglie, Mango, Rodello, Montelupo Albese. Verduno e Sinio.

L’assessore, dopo aver elencato le numerose attività che vengono programmate e realizzate nelle strutture, ha ammesso che sta pensando a possibili cambi. “Sono consapevole del fatto che i tempi sono maturi da poter rivedere un pochettino il regolamento. Stavo infatti ragionando in questa direzione e affronteremo l’argomento in quarta commissione con tutti i consiglieri. Sicuramente ci attiveremo per realizzare questo nuovo regolamento, per avere prospettive diverse e per soddisfare le richieste che ci arrivano".

Il consigliere Tibaldi ha proseguito: “Credo che negare l’accesso, era forse una deroga al regolamento dovuta al periodo post pandemico, sia una cosa spiacevole. Di certo le frequentazioni, le amicizie non possono fare danni. Siamo pronti a discutere per migliorare il regolamento”.

d.v.

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