Sanità - 08 marzo 2024, 15:11

Il gotha della sanità cuneese all'inaugurazione della nuova sede Cidimu a Cuneo

Foto e video della mattinata. In via Degli Artigiani, quasi duemila metri quadri e un'ampia gamma di prestazioni sanitarie all'avanguardia

C'era davvero tutto il gotha della Sanità cuneese stamattina a Cuneo, in via degli Artigiani, per l'inaugurazione e la presentazione della nuova sede del Gruppo CIDIMU a Cuneo.

Una sede ecosostenibile, grazie ai pannelli solari, di quasi duemila metri quadri, dove si possono effettuare tantissime prestazioni sanitarie grazie ad un'offerta completa e tecnologicamente all’avanguardia. Presenti nel nuovo istituto anche il Punto Prelievi, il Reparto di Odontoiatria, la Risonanza Magnetica ad alto campo e la Chirurgia Ambulatoriale Complessa (CAC).   

Non solo, Cidimu offrirà anche supporto ai codici verdi e bianchi, andando ad alleggerire il Pronto Soccorso. Piccole fratture o ferite lievi potranno trovare risposta nella sede alle porte della città, in orario di apertura del centro.

Stamattina è stato il fondatore e presidente dottor Ugo Riba a presentare ai tantissimi presenti il centro e le novità anche dal punto di vista tecnologico, con macchinari all'avanguardia. "La sanità integrativa copre il 25% del fabbisogno nazionale - ha evidenziato Riba, che già venticinque anni fa aveva capito che la Sanità privata e convenzionata sarebbe stata un supporto indispensabile a quella pubblica.

E su questo punto è intervenuto anche l'assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi, che ha parlato di collaborazione e non di conflitto tra due sistemi che si supportano l'uno con l'altro. "Se non ci fosse la sanità integrativa, il sistema gratuito e universalistico costituito dalla sanità pubblica non potrebbe più reggere"

Da parte di Luca Serale, vicesindaco di Cuneo, il "grazie per aver creduto e investito nella nostra città".

La nuova struttura ha, tra i fiori all'occhiello, la Risonanza Magnetica PHILIPS BlueSeal da 1.5 Tesla. Oltre ad essere implementata con l’intelligenza artificiale - il che la eleva ad un livello diagnostico mai ottenuto con le precedenti strumentazioni - consente inoltre di limitare l’impatto ambientale in quanto utilizza una quantità di elio esigua, 7 litri, rispetto agli oltre 1.600 litri delle strumentazioni attualmente sul mercato. PHILIPS ha infatti realizzato una nuova tecnologia per permettere al campo magnetico di funzionare con questa ridotta quantità di elio, il che porta anche ad un’acquisizione delle immagini diagnostiche più rapida rispetto alle strumentazioni tradizionali, con maggior comfort per il paziente. Temi, quelli della sostenibilità e tutela ambientale, molto cari a Gruppo CIDIMU, che punta all’autosufficienza energetica del nuovo Istituto di Cuneo grazie a un impianto fotovoltaico di potenza massima di 80 Kw presente sul tetto dell’edificio, che già da subito soddisferà circa il 90% del fabbisogno necessario ad alimentare il centro.