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Agricoltura | 18 marzo 2024, 09:43

Costituita l'associazione Agricoltori Autonomi Italiani: "Continueremo a lottare e chiedere dignità"

L'assemblea si è costituita a Carmagnola. Nominato come presidente Gabriele Ponzano, agricoltore della provincia di Alessandria

Costituita l'associazione Agricoltori Autonomi Italiani: "Continueremo a lottare e chiedere dignità"

Si è costituita nella giornata di ieri, domenica 17 marzo, a Carmagnola l'lassociazione Agricoltori Autonomi Italiani. Presenti 104 soci fondatori, 55 soci ordinari e 11 soci sostenitori. 

L'assemblea ha nominato come presidente Gabriele Ponzano, Damiano Revelli (vice presidente), Davide Bo (sostituto vice presidente), Bertello Giulia (segretario), Samanta Sonaglio (vice Segretario) e Sommavilla Andrea (tesoriere).

“Un traguardo inimmaginabile – ha commentato il neo presidente nazionale Gabriele Ponzano, 52 anni, agricoltore e allevatore della provincia di Alessandria – Abbiamo iniziato 50 giorni fa con quella che è stata definita la protesta dei trattori ed ora abbiamo raggiunto uno straordinario punto di partenza, non di arrivo. Continueremo a lottare e chiedere dignità, in modo compatto e strutturato. All'assemblea costituente c'era lo zoccolo duro delle proteste piemontesi e se ognuno di noi  continuerà a fare la sua parte, suggerire idee, proporre e attivarsi per l'associazione potremmo ottenere risultati importanti. Come ho detto, il mondo agricolo e le istituzioni ci guardano con attenzione perché abbiamo dichiarato forte e chiaro di non volerci fermare: vogliamo i cambiamenti richiesti”.

L'idea di Agricoltori Autonomi Italiani è quella naturalmente di crescere nei numeri e di coordinarsi con tutti i movimenti italiani nati in questo periodo, in modo da creare una unione forte e compatta: “Pensiamo a manifestazioni in contemporanea in tutte le piazze italiane”.

Ponzano ha ribadito che AAI è aperta al dialogo con tutti: “Non chiediamo dimissioni né chiediamo di togliere le tessere ad altri, perché non forniamo servizi. Non abbiamo apparati burocratici: siamo così più liberi di portare avanti le nostre battaglie contro la burocrazia eccessiva nel mondo agricolo”.

A fine mese i ministri dell'agricoltura europei si incontreranno per una revisione della Pac, sulla scorta delle istanze nate dai movimenti. "Attendiamo gli sviluppi – prosegue il presidente - valuteremo cosa fare in base alle risposte. Di nuovo trattori per le strade o altro? Vedremo”.

Presto verranno organizzati incontri zonali per far conoscere l'associazione ed estendere la campagna tesseramento.

Il primo appuntamento come AAI sarà sarà giovedì a Saluzzo, con presidio e trattori in piazza.

Per le assemblee provinciali per la Granda sono stati nominati Daminao Revelli, Jessica Serra, Claudio Rinero, Andrea Ponso e Piercarlo Sacco.

 

Le finalità della neonata associazione, come da statuto, sono quelle di "tutelare e sviluppare l’agricoltura, in tutti i suoi settori, principali e secondari e la zootecnia su tutto il territorio nazionale; - salvaguardare le figure professionali che operano nei settori dell’agricoltura ed in particolare delle imprese agricole;".

Di  "ottenere una giusta remunerazione del lavoro svolto dagli agricoltori e il giusto prezzo delle loro produzioni, che non deve essere in nessun caso inferiore al relativo costo di produzione;".

E "tutelare, valorizzare e promuovere i prodotti agricoli nazionali, facendoli primeggiare rispetto ad altre produzioni concorrenti che non rispettano gli standard produttivi, sanitari e innovativi previsti per le produzioni locali; tutelare il consumatore finale del prodotto e promuovere il dialogo reciproco per garantire consapevolezza e offrire strumenti che consentano di comprendere al meglio l’agricoltura e il mondo dell’agroalimentare; partecipare attivamente ai tavoli governativi ed istituzionali e ad ogni tipologia di evento che riguardi l’agricoltura; tutelare il territorio nazionale anche al fine di evitare il dissesto idrogeologico conseguente all’abbandono dei fondi agricoli;".

Di "proporre, elaborare e predisporre programmi diretti a migliorare la qualità di vita degli associati, con particolare riguardo alle politiche in materie sociali e agroalimentari ed assumere ogni iniziativa capace di potenziare la rappresentatività e la solidarietà di tutti gli associati; contrastare il tentativo in atto di impedire la libera coltivazione delle proprietà agricole; contrastare l’imposizione di un modello agricolo latifondista e globalizzato incompatibile con la realtà agro-rurale italiana."

E infine "compiere qualsiasi altra attività necessaria al raggiungimento dei predetti obiettivi."

 

Redazione

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