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Attualità | 03 aprile 2024, 19:11

Ampia partecipazione alla commemorazione per l'eccidio delle Fosse Ardeatine a Mondovì [FOTO]

Questa mattina, mercoledì 3 aprile, la tradizionale cerimonia a Piazza alla presenza di autorità civili, militari, associazioni e studenti

Ampia partecipazione alla commemorazione per l'eccidio delle Fosse Ardeatine a Mondovì [FOTO]

Ampia partecipazione questa mattina, mercoledì 3 aprile, a Mondovì alla commemorazione dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, organizzata dall'associazione  col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo” rappresentata da Romolo Garavagno

Le celebrazioni, incorniciate da un bel Sole primaverile, sono si sono svolte, come da tradizione, presso il memoriale dedicato al colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo e al vice brigadiere Salvo D'Acquisto e sono state aperte dalla preghiera interconfessionale con gli interventi del padre ortodosso Marian Costea e Claudio Bo della chiesa evangelica monregalese.

Autorità civili e militari, sindaci e amministratori del Monregalese e del Cuneese, associazioni e studenti hanno accolto l'ingresso dei gonfaloni, in dettaglio: Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comune di Ceresole d'Alba, Città di Cuneo,  Città di Borgo San Dalmazzo, Città di Ceva,  Comune di Roburent e la Città di Mondovì, ospite, con medaglia di bronzo. Presente anche il Picchetto del Genio Guastatori (corpo in cui era inserito il col. Montezemolo).

 

"Tornare a parlare dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, - ha detto il sindaco e presidente della provincia di Cuneo, Luca Robaldo presente alla cerimonia con l'assessore Francesca Botto - una pagina dolorosa della nostra storia italiana anche per le tragiche circostanze che portarono al suo compimento è per tutti noi, seppur dopo tanti anni, motivo di profonda riflessione. La Provincia di Cuneo, Medaglia d'oro al Valor Civile, non poteva quindi mancare a questo appuntamento e, come ogni anno, si è offerta per stampare gli atti del convegno raccolti in questa pubblicazione. Sono testi che parlano di pace, di libertà, di coraggio e di valori che credo sempre attuali. Testi che, nel ripercorrere vicende del passato, ci ricordano l'impegno di oggi per costruire anche come comunità provincialeuna pace più giusta e più umana".

In rappresentanza della Regione Piemonte presente con il Gonfalone è stato il Consigliere regionale Maurizio Marello che ha tenuto la sua orazione, rivolta in particolare ai giovani presenti, studenti dei Licei monregalesi.

"La presenza dei ragazzi - ha spiegato Marello - è motivo di speranza per tutti noi”, ha detto Marello iniziando il suo intervento, che ha poi ripercorso le vicende storiche che hanno preceduto l’Eccidio e quelle personali del Colonnello Lanza Cordero di Montezemolo e del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto a cui è dedicato il memoriale monregalese. Oggi ricordiamo due persone che hanno saputo distinguere il bene dal male, che hanno compreso che il bene stava nel rovesciare la logica dell’oppressione che aveva regnato per anni. Questa esperienza ai giorni nostri è sempre più difficile: il “grigio” domina, non esistono più il bianco e il nero. Ciò vale anche per i nostri pensieri, i nostri comportamenti. Nella nostra vita dobbiamo capire dove stiano il bene e il male: ricordare queste vicende ha il compito di riportarci ad un rigore etico che ci aiuti a fare una scelta radicale verso il bene”.

Tra le associazioni presenti anche una delegazione dell'ANPI di Carrù, con la presidente Rosita Oreglia e il sindaco Nicola Schellino che ogni anno non fanno mancare la propria presenza alla cerimonia. 

 

"Rappresaglia, zelo, correità e gratitudine. Con queste quattro parole ricordiamo l'eccidio delle Fosse Ardeatine." - così è intervenuto il professor Stefano Casarino, presidente dell'ANPI Mondovì, dopo aver portato i saluti del professor Gigi Garelli dell'Istituto storico della Resistenza, dell'ANPI Provinciale e del preside dei licei prof. Bruno Gabetti. 

"Le Fosse Ardeatine - ha sottolineato Casarino - non solo solo un crimine nazista, ma nazifascista. Quindi il messaggio che vorrei che arrivasse a tutti, in particolare agli studenti è quello di fare attenzione e non credere alle mezze verità che sono più subdole delle menzogne. E, infine, pongo una riflessione sulla parola gratitudine: a tutte le vittime delle barbarie e della follia nazifascista, a Salvo d'Acquisto che nel 1943, prima delle Fosse Ardeatine, sacrificò la propria vita per salvare 22 persone. Gratitudine per questo immenso patrimonio morale, una ricchezza da non disperdere e sottostimare mai. Ora e sempre Resistenza". 

La cerimonia si è chiusa sulle note di "Bella ciao", intonata da Melchiorre Veglia.

 

Arianna Pronestì

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