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Attualità | 23 aprile 2024, 19:03

A Savigliano l'incontro informativo-divulgativo sulla donazione di organi e tessuti "La gioia di donare"

Nel salone d'onore di Palazzo Taffini un numeroso pubblico ha ascoltato e partecipato attivamente all'appuntamento che ha visto la presenza di prestigiosi professionisti

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

Poiché la donazione e il trapianto di organi e tessuti continuano a rappresentare temi di stringente attualità, il “Gruppo Intercomunale AIDO Savigliano, Marene,cMonasterolo di Savigliano” (solo di recente divenuto tale con lʼUnione dei tre Comuni, in ossequio alle direttive emanate da AIDO nazionale) fedele al proprio mandato e alla propria mission, alcuni giorni fa, allʼinterno della magnifica cornice del salone dʼonore di Palazzo Taffini messo a disposizione, assieme al patrocinio gratuito, dalla banca CRS di Savigliano, ha promosso un incontro informativo - divulgativo sulla donazione di organi e tessuti.

"La gioia di donare“, era rivolto a tutti i cittadini, nellʼottica di fornire loro delle informazioni utili a fugare eventuali dubbi, perplessità, paure, in modo da far acquisire una maggiore fiducia e una maggiore consapevolezza nel momento in cui sono chiamati ad assumere una decisione così importante quale è quella di donare una parte del proprio corpo con lʼadesione al “dono”.

Lʼincontro è stato coordinato e moderato dal dottor Pasquale Portolese, anestesista-rianimatore già Coordinatore Ospedaliero per i Prelievi di Organi e tessuti dellʼospedale di Savigliano, presidente del Gruppo Aido Intercomunale.

Dopo i saluti istituzionali di rito del sindaco di Savigliano Antonello Portera (lʼAmministrazione comunale ha anche concesso il patrocinio gratuito), del dottor Giuseppe Guerra nella duplice veste di Direttore Generale ASL CN1 e Presidente dellʼOmceo della provincia di Cuneo (anche lʼOmceo ha concesso il patrocinio gratuito) e del neo-eletto presidente Provinciale AIDO, Enrico Giraudo, si è entrati nel vivo dellʼincontro.

Davanti ad un numeroso e attento pubblico, ci sono stati gli interventi di qualificati relatori: il dottor Raffaele Potenza, anestesista - rianimatore dellʼAUO Città della Salute e della Scienza di Torino e del Centro Regionale dei prelievi e delle donazioni Piemonte-Valle DʼAosta e la dottoressa Elisabetta Brizio, anestesista- rianimatore Coordinatore Ospedaliero per i Prelievi di Organi e tessuti della Rianimazione dellʼospedale “S.S.Annunziata di Savigliano.

Professionisti che, quotidianamente, sono impegnati ad occuparsi della tematica attinente alla “morte encefalica “ e non solo.

Nel corso dellʼincontro sono state approfondite le varie fasi del processo: dal “procurement”, alla donazione, al prelievo, fino al trapianto, assieme ai diversi aspetti clinici, legislativi e organizzativi.

Sono stati invitati, in qualità di ospiti, dei cittadini che hanno avuto la necessità di sottoporsi a trapianto di organi; cittadini che, in un particolare momento della loro vita, hanno scoperto di essere affetti da una malattia così grave per la quale lʼunica opzione terapeutica utile, valida, era rappresentata dal trapianto, ovvero dalla sostituzione dellʼorgano malato: la signora Patrizia Gentile, che è stata sottoposta a trapianto di cuore; la signora Cinzia Delpiano, che ha dovuto subire un trapianto di fegato; il signor Bruno Vottero, sottoposto a duplice trapianto di rene, resosi necessario in seguito a delle complicanze che avevano causato il rigetto e il conseguente espianto dell ́organo trapiantato.

Con le loro toccanti testimonianze, emotivamente coinvolgenti per tutti i presenti, hanno evidenziato come, grazie al trapianto, uno dei momenti più felici della propria vita, abbiano potuto riprendere una vita normale e i loro interventi hanno dato un notevole contributo alla discussione finale, sollecitando gran parte del pubblico ad intervenire con delle domande di carattere pratico: “Quando ad una persona si prelevano gli organi, come si è sicuri che sia veramente morta?”. Ancora: “Cosa si deve fare per diventare donatori?”; “Se ho delle malattie posso donare lo stesso gli organi?”, e così via: interrogativi ai quali i relatori hanno dato delle esaustive e competenti risposte.

È utile ricordare che in Italia ci sono ancora circa 8.000 pazienti in lista d'attesa, cittadini che aspettano un organo che possa migliorare la loro qualità di vita se non addirittura di sopravvivere, qualora si tratti di organi salvavita come fegato e cuore.

cs

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