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Economia | 24 aprile 2024, 07:10

Imprese cuneesi in calo nei primi tre mesi dell'anno: 317 attività in meno, peggio del 2022 e 2023

Complice il clima di incertezza internazionale, il dinamismo produttivo rallenta. Questo il bilancio, tra nuove iscrizioni e cessazioni, registrato dalla Camera di commercio

Immagine di repertorio

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Nei primi tre mesi del 2024 il sistema produttivo locale ha registrato una flessione della struttura imprenditoriale (-0,49%) maggiore rispetto a quella dello stesso periodo nel 2023 (-0,35%) e nel 2022 (-0,41%).

Nel primo trimestre dell’anno, di norma, il bilancio è negativo poiché risente della fisiologica concentrazione del numero di cessazioni di attività a fine anno i cui effetti si registrano nelle prime settimane di quello nuovo.

In base ai dati del Registro imprese della Camera di commercio di Cuneo, nel periodo gennaio-marzo 2024, sul territorio provinciale sono nate 1.282 imprese (furono 1.226 nell’analogo trimestre del 2023). Sono state invece 1.599 le aziende che hanno cessato la propria attività (al netto delle cancellazioni d’ufficio) con un aumento di 142 unità rispetto al I trimestre 2023. Il saldo tra i due flussi è negativo per 317 unità, valore peggiore rispetto a quelli rilevati nello stesso periodo del 2023 (-231 unità) e del 2022 (-272 unità), ma migliore rispetto a quello del 2021 (-559).

La consistenza delle sedi di impresa complessivamente registrate a fine marzo 2024 presso il Registro camerale ammonta a 64.809 unità.

Il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni si traduce in un tasso di crescita del -0,49%. L’intensità della contrazione della base imprenditoriale cuneese risulta più alta rispetto a quella registrata a livello regionale (-0,46%) e nazionale (-0,18%).

Analizzando le forme giuridiche, il solo contributo positivo tra iscrizioni e cessazioni è rappresentato delle imprese costituite in forma di società di capitale (+0,57%) che rappresentano il 15,25% del totale di quelle con sede legale in provincia di Cuneo, sono in costante e continua crescita e testimoniano la sempre maggiore strutturazione del tessuto imprenditoriale cuneese.

Le ditte individuali, forma giuridica assunta da 6 aziende su 10, sono le più penalizzate con un tasso del -0,90%, seguite dalle altre forme, in cui confluiscono cooperative e consorzi, che riportano un -0,68%, mentre le società di persone si attestano al -0,06%.

Emerge una debolezza diffusa, in quasi tutti i settori, eccezion fatta per gli altri servizi (+0,41%) che comprendono le attività di trasporto, informazione, comunicazione, quelle finanziarie, assicurative e, più in generale, i servizi di supporto alle imprese e alle persone e che confermano la loro capacità di tenuta e il turismo (+0,15%).

L’agricoltura (-1,10%), che rappresenta più di un quarto delle imprese della provincia di Cuneo, e il commercio (-0,98%) sono i settori che soffrono una maggiore contrazione, seguiti dalle costruzioni (-0,41%) e dall’industria in senso stretto (-0,03%).

comunicato stampa

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