Eventi - 12 maggio 2024, 08:11

Alzheimer: a Dronero Marco Annicchiarico presenterà il libro “I cura cari”

Appuntamento mercoledì 22 maggio alle ore 16 presso il salone polivalente Milli Chegai. A dialogare con l’autore la dottoressa Michela Re, psicologa-psicoterapeuta del Caffè Alzheimer di Dronero

“La guardo e ho paura

di scoprire che mia madre

non c’è più, che di lei

non è rimasto nulla.

Quando all’improvviso sorride

e stringe forte le mie mani,

eccola ancora”.

 

A Dronero, presso il salone polivalente Milli Chegai, mercoledì 22 maggio alle ore 16 Marco Annicchiarico presenterà il libro “I cura cari” (Giulio Einaudi editore).

Un evento gratuito, che nella sua organizzazione vede in prima linea l'associazione Caffè Alzheimer di Dronero, nell’ambito della collaborazione con il festival letterario diffuso “Ponte del Dialogo”, avviata già in occasione della prima edizione.

“La prima volta che non l'ha riconosciuto erano seduti l'uno accanto all'altra. Si è girata verso di lui e gli ha chiesto chi fosse, con lo stesso tono che usa quando chiede una caramella. Da quel giorno Marco si è trovato davanti una nuova madre, che va perdendo la memoria ma non l'ironia. E se l'amore è sempre fatto di sfumature, gesti e persino omissioni, quello tra una madre affetta da Alzheimer e il figlio che si prende cura di lei può essere un amore nuovo, spinoso, creativo e testardo come nessun altro”.

“I cura cari” è stato definito come un romanzo-pugno e un romanzo-carezza, capace di commuovere e di fare sorridere nello stesso tempo. È un libro che entra nel profondo, scritto da chi si è trovato “senza bussola” e ha cercato una via per raccontare la sua storia, facendolo con l’intento di trasmettere una forma rara di serenità e conciliazione con la vita. Proprio per questo è una lettura preziosa ed illuminante. 

A dialogare con Marco Annicchiarico ci sarà la dottoressa Michela Re, psicologa-psicoterapeuta che si occupa da anni dell’accoglienza dei “curacari”, ossia i cosiddetti caregiver delle persone con demenza, presso il Caffè Alzheimer di Dronero.

Beatrice Condorelli