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BuonGiro | 13 maggio 2024, 08:00

Si chiude la prima settimana del Giro: italiani forza, le potenzialità ci sono

Un solo sussulto italiano in 9 gare con Milan. Il resto sono folate ma ci vogliono le grandi imprese: nelle tappe "mosse" abbiamo i corridori per fare bene. Tiberi è da top 5 finale

Photo credtis: LaPresse

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Scrivere nel giorno di riposo è sempre complicato soprattutto se il giorno prima è andata in scena una "piattona" senza troppi sussulti.

Alaphilippe e Narvaez tra i più attivi di questi primi 9 giorni di corsa hanno provato ad accendere con qualche folata e il ciclista ecuadoriano, prima maglia Rosa di questo Giro d'Italia, è stato persino ripreso a 30 metri dall'arrivo.

Milan a questo giro non ce l'ha fatta, l'olandese Kooij, classe 2001, è stato più scaltro e al traguardo di Napoli in un Lungomare Caracciolo straripante è arrivato braccia al cielo per la prima volta in carriera nella Corsa Rosa. La più importante, che non si dimentica.

Pogacar è riuscito ad essere protagonista anche ieri, lanciando la volata al compagno Molano, giunto poi terzo. Insomma, pure gregario. Straripante.

Non c'erano già dubbi dalla vigilia e le aspettative sono state rispettate. Lo sloveno ha monopolizzato l'attenzione nella prima settimana e da martedì dovrà gestire. Gli avversari proveranno a raccogliere le briciole che lascerà per strada e dopo qualche guizzo ci si aspetta tanto da Tiberi e Uijtdebroeks. Thomas e Dani Martinez staranno alla finestra.

Dopo Milan però ci vuole un'altra vittoria italiana e che le "piccole" di casa nostra facciano qualcosa di più. Come fatto proprio dalla ex Eolo (ora Polti) l'anno scorso. Quindi i Bais, Piganzoli, Maestri e Fabbro e per la Vf Group-Bardiani Csf con Fiorelli e Pellizzari su tutti.  Ci si aspetta anche molto da un'Astana molto italiana tra Fortunato, Velasco, Scaroni e Ballerini. Piccolo, Bagioli, Frigo e Zana potrebbero dire la loro nelle tappe mosse, così come i "vecchi" Trentin e De Marchi. Ganna vicino due volte all'impresa, non si darà per vinto. Nelle volate  Dainese solo due top ten su 4. Pozzovivo sta tenendo, Caruso farà il gregario di lusso.

Su, siamo al Giro. D'Italia. Che si accenda il tricolore del ciclismo.

 

Photo credits: LaPresse

Luciano Parodi

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