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Attualità | 15 maggio 2024, 09:38

A Elisa De Franco, Maria Antonietta Perino e Loredana Bessone il premio Amelia Earhart dei club Zonta

La cerimonia di consegna al castello di Grinzane Cavour. Il riconoscimento è stato istituito dai club di Zonta Alba Bra Langhe Roero, capofila quest’anno del riconoscimento, Cuneo e Saluzzo. Il tema 2024: “Donne che volano alto nella scienza”

Da sinistra:

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A tre donne eccellenti: “Donne che volano alto nella scienza illuminando il futuro con scoperte straordinarie" tema dell’edizione 2024, è stato assegnato, sabato 11 maggio nell’affascinante cornice del salone storico del castello di Grinzane Cavour, il premio Amelia Earhart, istituito dai club Zonta della Provincia di Cuneo: Zonta Alba Bra Langhe Roero, capofila quest’anno del riconoscimento, Zonta Cuneo e Zonta Saluzzo.

Sono tre donne di scienza, riferimenti internazionali nei loro ambiti: la Dott.ssa Elisa De Franco nel campo della ricerca medica, l’Ing. Maria Antonietta Perino e la Dott.ssa Loredana Bessone, in quelli della tecnologia e formazione aerospaziale. Settori che si sono interconnessi durante la cerimonia, nella conferenza “Dal macro al micro cosmo” tenuta dalle tre protagoniste, affascinando gli intervenuti con sguardi che sono passati dall’infinitesimamente piccolo della mappa genetica all’immensamente grande dell’universo.  

Zonta Club Alba Bra Langhe Roero, presieduto da Mara Demichelis, ha assegnato il premio alla Dott.ssa Elisa De Franco, esperta di genetica del diabete che ha ottenuto la laurea in Biotecnologie mediche e la borsa di studio Maria Curie per un dottorato di ricerca all'Università di Exeter, in Gran Bretagna, dove ha identificato 15 nuove cause genetiche di diabete diagnosticato in neonati al di sotto del sesto mese di vita. Attualmente, dirige un gruppo di ricerca supportato da Diabetes UK, il Wellcome Trust e la Fondazione Europea per la ricerca sul diabete. 

Zonta Club Cuneo, presieduto da Bianca Marchet, ha premiato l’Ing. Maria Antonietta Perino, specializzata in space economy, che ricopre il ruolo di Direttore International Network Opportunities Development presso Thales Alenia Space. Ha supervisionato significative missioni di ricerca per l'ESA e l'ASI, inclusa ExoMars, e ha esplorato la possibilità di fabbricare celle solari sulla Luna, una proposta che potrebbe ridurre drasticamente i costi di trasporto dell'energia verso destinazioni spaziali. 

Il premio di Zonta Club Saluzzo, presieduto da Tiziana Somà è andato alla Dott.ssa Loredana Bessone che dirige l’unità di addestramento per l'esplorazione di ambienti estremi presso l'agenzia spaziale europea (ESA). Fin dal 1990, quando si è trasferita al centro astronauti dell'ESA a Colonia, ha sviluppato e gestito corsi di formazione per l'esplorazione di ambienti estremi, rivolti ad astronauti e personale operativo, migliorando la sicurezza e l'efficacia del lavoro di squadra in situazioni di alto rischio come lo spazio. 

Storie professionali, modelli per le giovani donne, hanno evidenziato l’Area Director Zonta Renata Vallò e la Governor del Distretto 30 di Zonta International Ivana Sarotto affinché le studentesse di oggi possano essere grandi professioniste del domani. Amelia Earhart della quale il premio omaggia lo spirito avveniristico e l’intraprendenza, ha insegnato a volare alto e a non sottovalutarsi. Puntare sulle discipline Stem un tempo voleva dire avere coraggio, oggi significa dare il proprio contributo per un mondo migliore e Zonta international con i suoi club, getta ponti per un mondo più giusto ed equo”.  

Quali le caratteristiche comuni alle tre protagoniste del riconoscimento?  La curiosità intellettuale, l’intraprendenza, l’essere pronte ai cambiamenti, avere una “mentalità di crescita” come ha evidenziato la Dott.ssa Loredana Bessone, essere motivate a sviluppare le proprie capacità di base attraverso la dedizione e il duro lavoro: “se ti impegni alla fine porti a casa il frutto”.

Per tutte il risultato del proprio lavoro come vero e grande riconoscimento.

C’è l’amore per l’apprendimento e la resilienza nelle loro carriere professionali indirizzate agli alti traguardi. C’è l’apertura al confronto culturale e alla metodologia scientifica di altri paesi come spiega la Dott.ssa Elisa De Franco e la perseveranza davanti alle grandi sfide della genetica come dell’andare su Marte a cui lavora l’Ing. Maria Antonietta Perino: negli equipaggi che sbarcheranno sul pianeta rosso ci saranno sicuramente astronaute donne, fondamentali negli equilibri dei lavori di squadra. Anche nel campo della tecnologia aerospaziale, della quale con orgoglio ha raccontato l’eccellenza italiana.

Comunicato stampa

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