/ Attualità

Attualità | 20 maggio 2024, 20:04

"Direttore, direttrice, direttora... poco importa: sono solo la madre della grande famiglia di TargatoCn"

L'intervento di Barbara Pasqua, che guida il giornale da 11 anni ed è presidente della cooperativa editoriale More News, gruppo di cui fanno parte tanti dei quotidiani online che raccontano la Liguria, il Piemonte, parte della Lombardia e la Costa Azzurra

"Direttore, direttrice, direttora... poco importa: sono solo la madre della grande famiglia di TargatoCn"

Nella notte tra il 20 e il 21 maggio, attorno alle 2, escono le prime notizie. E' il 2004. Nasce TargatoCn, il primo quotidiano online della provincia Granda, uno dei primi in Italia.

Sanremonews era già nato da qualche anno. E' stato il primissimo giornale web del gruppo editoriale Morenews, che oggi racconta tante province del Piemonte, della Liguria e anche un pezzo di Lombardia.

Sono stati vent'anni tutti in salita. La salita è faticosa, ci sono momenti in cui è  necessario rifiatare, altri in cui mettere un passo davanti all'altro diventa un'impresa titanica. A volte si cade.

Ma la salita è anche crescita, progressione.

La salita è strada, percorso, incontro e scambio. Quello che c'è stato con tante persone che in questi vent'anni hanno fatto parte della squadra. C'è chi è rimasto e c'è chi se ne è andato, ha fatto altre scelte, ha cambiato direzione.

TargatoCn c'è ancora.

Oggi rappresenta una primaria realtà dell'informazione non soltanto provinciale, ma regionale, con decine di migliaia di lettori che ogni giorno cercano le nostre pagine per essere aggiornati sulla realtà della Granda 365 giorni l'anno. Sono stati vent'anni densi di fatti, notizie, tragedie, eventi, illusioni e certezze.

Abbiamo chiesto ai "nostri" direttori di raccontarci la loro fetta di percorso in questi vent'anni. Chiude gli interventi dei direttori la nostra Barbara Pasqua, direttor* da ben 11 anni.

Ovviamente ci sarà anche lei nella nostra redazione, in corso Nizza 16 a Cuneo, dove tanti amici saranno con noi per condividere questa giornata di festa!

-------------------------------------------------------------------------------------------

 

Direttore, direttrice, direttora… come volete chiamarmi?

In questi 11 anni ne sono cambiati di modi per definirmi, ma io credo di essere rimasta sempre la stessa, spero professionalmente migliorata, ma la stessa identica persona.

Quella che si sente semplicemente una madre di famiglia, una famiglia ormai bella allargata, certo, ma comunque pur sempre la grande famiglia di Targato Cn e More News.

Una madre che è stata capace di essere severa quando serviva, giudiziosa quanto basta, ma anche comprensiva, perché sa che la sua fortuna è lavorare con persone per bene e sensibile, perché lo sono di natura.

La mia “promozione” è arrivata nel 2013, perché ero raccomandata, sì proprio così, non mi vergogno di essere la moglie di… ed è grazie, o meglio a causa sua, che sono diventata a sorpresa “il capo” o “la capa”. Pur dopo tanta gavetta non ero pronta, ma forse in quel momento non avevamo grosse alternative, dopo nove lunghi anni di enormi sacrifici.

Che paura avevo, i miei predecessori erano stati grandi penne e io? Io ero una giornalista mediocre e anche, appunto, una madre di famiglia che poco sapeva di editoriali, ma tanto amava gestire i rapporti umani e credeva nell’unità del gruppo, visto anche il mio passato da atleta agonista in uno sport di squadra.

Proprio per questo è nata la cooperativa giornalistica, perché io credevo e credo in questa forma di partecipazione, perché se remiamo tutti con la stessa foga e nella stessa direzione approdiamo in un porto sicuro.

Non è stato facile, soprattutto nel primo periodo, conquistare la fiducia dei quelli che, appunto, mi vedevano come una raccomandata. Mi sono messa in gioco, ho studiato, sono cresciuta soprattutto grazie alle tante persone e colleghi che mi sono stati vicino e dai quali ho imparato e sto imparando ogni giorno. L’ascolto e il confronto sono le armi più potenti per affrontare le sfide.

La mia forza risiede nella mia famiglia. Il mio, anzi nostro, successo è arrivato grazie ai miei collaboratori, persone preziose sulle quali contare sempre, che hanno la mia fiducia incondizionata e per le quali nutro un rispetto e una gratitudine profonda. Le mie certezze, come se non bastasse, sono state confermate nel momento della mia malattia, perché ho sentito il loro calore e la loro vicinanza. Mi hanno permesso di occuparmi di me per una volta, senza dovermi preoccupare di loro, perché in una famiglia ognuno fa il suo e sopperisce alle mancanze dell’altro.

Senza di loro, senza la pazienza dei miei figli, l’aiuto dei nonni e il genio di un marito visionario nulla sarebbe stato possibile. Alcuni colleghi nel tempo hanno scelto altre strade, ma la mia stima per loro non è cambiata e spero valga il reciproco.

C’è chi spera nei passi falsi degli avversari, chi vive invidiando ciò che è stato fatto dall’altro e chi vuole a ogni costo arrivare primo. Beh, noi non siamo così, noi cerchiamo di dare sempre il massimo e non lo facciamo solo per noi, ma soprattutto per voi, cari lettori. Perché voi siete la nostra forza, il segreto del nostro successo e il resto avviene di conseguenza.

Per questo vi spoilero che tante novità sono in cantiere, qualcuna funzionerà e altre magari si riveleranno un fallimento, ma noi ci proviamo sempre, perché è nostro dovere, e anche piacere, offrire qualità, pluralità e innovazione.

A volte sbagliamo, come tutti, ma sappiamo chiedere scusa e ammettere i nostri errori, ogni volta, però, volgendo lo sguardo in alto, con la schiena dritta e la grinta e la passione di chi crede davvero in quello che fa.

Ricordate, tuttavia, che i miei giornalisti, la mia famiglia, è fatta di persone e che ogni persona ha diritto di essere rispettata. Il nostro lavoro merita rispetto, perché lo svolgiamo con abnegazione, consapevoli di avere una grande responsabilità e non pensiate che questa cosa non ci accompagni in ogni momento.

Ma tutti i sacrifici vengono ripagati quando, per esempio, sull’uscio di un pubblico ufficio mi sento chiamare da un’anziana signora in sedia rotelle che mi dice “grazie targatocn, perché siete riusciti a far riparare questo maledetto ascensore”. E la mia lacrimuccia scende… tutti sanno che sono sensibile e se potessi vi abbraccerei uno per uno, perché grazie a voi la famiglia cresce, dà lavoro a molte persone, ci gratifica e ci rende orgogliosi di essere “quelli di targatocn” !

Venite a trovarci in redazione, vi aspettiamo, perché è anche un po’ casa vostra.

P.S: Non ho fatto nessun nome e cognome, perché sarebbe stato un lungo e noioso elenco, ma li tengo tutti gelosamente custoditi nel cuore, pronti a fare capolino nei momenti importanti come quello di oggi.

P.S 2: Ovviamente mio marito è Enrico Anghilante e non pensate alla solita banalità “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”, perché noi camminiamo fianco a fianco, mano nella mano da sempre.

E grazie per aver letto fino in fondo questo pezzo, non è affatto scontato.

redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

WhatsApp Segui il canale di Targatocn.it su WhatsApp ISCRIVITI

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium