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Eventi | 29 maggio 2024, 11:38

Apertura del Ventennale di Pollenzo “Col cibo si educa, col cibo si cambia”

Appuntamento con l'iniziativa dell' Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Slow Food Italia domani, giovedì 30 maggio

Apertura del Ventennale di Pollenzo “Col cibo si educa, col cibo si cambia”

Si aprirà domani, giovedì 30 maggio, il Ventennale di Pollenzo con il convegno “Col cibo si educa, col cibo si cambia” dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Slow Food Italia.
L’incontro si tiene all’interno del programma che riunirà per sei giorni studenti, docenti, alunni, esperti e appassionati in un'effervescente miscela di mercati, dialoghi e riflessioni.

Questi sei giorni rappresentano il cuore pulsante di una riflessione profonda sul nostro rapporto con il cibo. È un dialogo che si estende oltre la tavola, toccando cultura, innovazione, sostenibilità e educazione.

Introducono: Carmine Garzia, Professore Associato UNISG e coordinatore scientifico del Food Industry Monitor e Luca Mercalli, Climatologo e divulgatore scientifico.

Intervengono:

Barbara Nappini, Presidente Slow Food Italia

Maurizio Martina, Direttore Generale Aggiunto Food and Agriculture Organization

Sveva Sagramola, Autrice e conduttrice televisiva

Alessandro Barbero, Professore di Storia Medievale all'Università del Piemonte Orientale

Carlo Petrini, Presidente Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Fondatore di Slow Food

Modera

Alice Tognacci, alumna UNISG, Responsabile editoriale dell’offerta RSI FOOD presso la Radiotelevisione Svizzera

Con l'occasione sarà anche presentato l'appello al governo per l’inserimento dell’educazione alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado.

Le scelte alimentari che compiamo più volte al giorno possono diventare un’importante leva di cambiamento. Affinché ciò avvenga, urge un importante investimento in educazione alimentare, che fornisca ai giovani gli strumenti per diventare protagonisti del proprio futuro. L’educazione alimentare permette di riscoprire il piacere del cibo, di comprenderne il valore, di conoscere il modo in cui viene prodotto, trasformato e distribuito, di capirne le dinamiche sociali, culturali, economiche e ambientali.

All’incontro saranno presenti oltre 600 rappresentanti delle aziende del settore agroalimentare italiano, le principali istituzioni del territorio, gli atenei del Piemonte e i rettori di altri atenei italiani.

Redazione

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