Attualità - 30 maggio 2024, 13:05

Cuneo e la viabilità di via Carle con il nuovo ospedale. Serale: “Non siamo fermi, stiamo lavorando. Ma servono dati certi sui flussi di traffico”

In Consiglio gli Indipendenti interrogano la giunta e la sindaca in merito alle proposte di modifica della viabilità di frazione Confreria da accostare al progetto del nosocomio unico, gridando all’immobilismo

L'entrata dell'ospedale Carle di Cuneo

Tornano in Consiglio comunale a Cuneo le riflessioni in merito alla gestione della viabilità di via Carle e dall’area di frazione Confreria su cui, attualmente, sussiste la struttura dell’ospedale Carle e che dovrà – negli anni a venire – ospitare il nuovo nosocomio unico della città capoluogo.

A riportare l’attenzione sulla questione con un’interpellanza specifica il consigliere Giancarlo Boselli (Indipendenti), che coglie l’occasione per bacchettare la sindaca Patrizia Manassero: “Nonostante le sue rassicurazioni noi, che pur siamo contrari al progetto, abbiamo colto una grossa preoccupazione non solo nei residenti ma anche in quelli che sono i soggetti con cui il Comune si sta confrontando, ovvero Regione e Aso”.

C’è la sensazione precisa che il Comune, malgrado la convinzione di fare l’ospedale nuovo a Confreria, non adempia a quello che è il proprio ruolo di competenza, che comprende la redazione del piano di viabilità e traffico – prosegue Boselli - . In una situazione normale il capoluogo interviene d’iniziativa, se è convinto della scelta che ha fatto; non si può giustificare una così protratta perdita di tempo, l’immobilismo. Non sarà che il Comune stesso non crede più nell’opzione di Confreria? È per questo che non si è fatto nulla, a oggi, per lavorare al piano della viabilità?

Le minoranze contro “l’immobilismo” della giunta

I colleghi di minoranza Beppe Lauria e Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) hanno sostenuto l’istanza dell’Indipendente con forza.

Quello che stride è che a problema non corrisponda alcun tipo di risposta o soluzione: le nostre preoccupazioni dovrebbero essere le vostre, ma non sembra lo siano – ha detto il primo - . Fare l’amministratore non vuol dire ‘avvitare la vite’ ma dare indicazioni a chi deve farlo; voi non fate questo, come non fate nulla, e venite portati in braccio dai vostri dirigenti, che invece vi fanno fare quel che vogliono”.

Riteniamo che questo piano della viabilità dovesse precedere anche la fase di apertura dei lavori di definizione della nuova sede perché l’assetto attuale è già insufficiente al traffico – ha aggiunto Sturlese - . Ora, invece, abbiamo solo il silenzio: non sappiamo più nulla, non si capisce nemmeno come e con quale contributo dei coinvolti si svolgerà la conferenza dei servizi. Il piano di rientro rende non certi i 148 milioni di euro della Regione che dovrebbero corroborare il contributo dei privati. E che, quindi, dovranno essere trovati da qualche parte”.

Chi invece, della maggioranza, si è schierato in difesa dell’operato di sindaca e giunta è stato il capogruppo di Centro per Cuneo Vincenzo Pellegrino. Che ha rifiutato le accuse di immobilismo e mancanza di spinta progettuale, e anche la possibilità di ritornare sui propri passi e valutare la realizzazione del nuovo ospedale unico nell’area del S. Croce: “Il tavolo di lavoro voluto dalla sindaca si è già riunito in due diverse sedute il 10 e 24 aprile, evidenziando delle progettualità ben precise – ha detto - ; l’attore principale con cui interloquire, però, è ANAS che a questo tavolo non ha partecipato nonostante la richiesta. L’obiettivo è togliere il traffico su via Carle, come chiesto anche dai residenti, ma il progetto guarda al lungo periodo: chi fa cosa e con quali finanziamenti oggi non possiamo saperlo, c’è il tempo per valutarlo”.

Serale: “Progetto importante. Serve collaborazione di tutti”

Alla risposta l’assessore Luca Serale, che ha chiarito come “il traffico che insiste e insisterà su via Carle e sulla frazione in generale sono attenzionati in maniera particolare da parte nostra: la strada è di vecchia concezione, non potrebbe reggere la quantità prevista di accessi al nuovo nosocomio”.

Siamo sul pezzo sull’argomento – ha aggiunto Serale - . La sindaca ha già promesso la convocazione di una commissione sul tema  e alle due riunioni di aprile del tavolo di lavoro ha portato preoccupazioni e desideri per il futuro cantiere: il team tecnico che sta giocando la partita PNRR è lo stesso che ha portato a compimento il Bando Periferie e il PISU, abbiamo le competenze per gestire la situazione. I lavori veri e propri, però, possono partire solo a seguito del recepimento dei dati di flusso sull’area perché si tratta di un progetto con la ‘p’ maiuscola, che cambierà la vita e la mobilità dell’intero territorio per i prossimi trenta-cinquant’anni. Serve la collaborazione di tutti per superare gli inevitabili ostacoli”.