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Cronaca | 06 giugno 2024, 11:26

Immigrazione clendestina: donna di Ceva patteggia due anni con pena sospesa a Savona

La trentenne, di origini sudamericane, era finita nel mirino della Procura ligure perchè accusata di essersi fatta pagare per procurare falsi domicili ad alcuni suoi connazionali. Il legale Andrea Accamo: "Eccellente risultato. L'imputata è libera perchè il giudice ha concesso le sospensione condizionale"

Immagine di repertorio

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Si è concluso oggi presso il Tribunale di Savona il processo avviato nel 2022 a seguito di una maxi inchiesta della Procura della Repubblica relativa a favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso in atto pubblico. A finire nel mirino degli investigatori liguri era stata una trentenne di origini sudamericane residente a Ceva, assistita dagli avvocati del foro di Cuneo Andrea Accamo e Maria Pia Bozzo.

Secondo le accuse la donna tra il 2019 e il 2020, dietro pagamento, procurò domicili falsi in piccoli paesi del cebano e savonese, a connazionali che avevano presentato richiesta di cittadinanza italiana. Il motivo della competenza ligure risiede nel fatto che il primo episodio contestato alla donna si verificò a Savona.

Durante la perquisizione nella sua abitazione nel novembre 2022, gli agenti della Squadra Mobile sequestrarono computer e documentazione anagrafica contraffatta con cui la donna procurava illegalmente l'ingresso e la permanenza degli straniere in Italia. A seguito del suo arresto e l'applicazione della custodia cautelare, dopo sei giorni trascorsi in carcere il gip sostituì la misura con gli arresti domiciliari. L'accusa era di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violazione di alcune norme del testo unico di riferimento.

Stamane i suoi avvocati hanno presentato istanza di patteggiamento di fronte al tribunale di Savona che, dopo aver ottenuto il parere favorevole della Procura, è stata accolta dal giudice per l'udienza preliminare che ha applicato alla donna la pena concordata di 2 anni di reclusione concedendole la sospensione condizionale: per cui, di fatto, è libera. Al termine dell'udienza il legale Andrea Accamo si è detto soddifatto: "Eccellente risultato considerate le pene severissime previste dal testo unico sull’immigrazione".

CharB.

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