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Cuneo e valli | 17 giugno 2024, 19:00

Centallo: le fiabe del mondo raccontate ai bimbi della scuola dell’Infanzia

Sei lingue, sei culture racchiuse nelle fiabe narrate da genitori e nonni, nell’ambito del progetto "Bibliomondo". Non sono mancate canzoni e storie raccontate in dialetto piemontese

Le fiabe del mondo lette nella scuola dell'Infanzia di Centallo

Le fiabe del mondo lette nella scuola dell'Infanzia di Centallo

A conclusione del progetto ‘Bibliomondo’ nei locali della scuola dell’Infanzia di Centallo sono state lette sei fiabe, favole e filastrocche in sei lingue diverse: una per ogni sezione.

All’ultimo incontro era presente Stefania Magnaldi dirigente dell’Istituto comprensivo di Centallo con il vicesindaco di Centallo Antonio Panero.

A leggere i brani sono stati alcuni genitori, nonni e zii dei piccoli allievi che si sono prestati su invito delle insegnanti e hanno trasmesso a tutti un “pezzo” della loro tradizione ucraina, indiana, albanese, araba e rumena.

Non poteva mancare anche la tradizione piemontese che è giunta ai bimbi tramite la lettura di filastrocche e con un bellissimo intervento musicale sul finire della mattinata.

Nonno Giovanni, accompagnato dalla sua fisarmonica, insieme ad Attilio che suonava la chitarra, e con la splendida voce di mamma Alessia, hanno riempito il salone di buona musica piemontese cantando alcuni brani musicali quali ‘La Monferrina’, ‘La bela Gigu-gin’, ‘Quel mazzolin di fiori’, ‘Piemontesina bella’ e ‘L me pais’: un canto in piemontese che parla di Centallo al quale è seguita la relativa traduzione in italiano.

Grazie ad un progetto specifico e a molte donazioni è stata allestita nella scuola primaria una biblioteca con libri in diverse lingue: albanese, rumena, araba, francese, inglese, spagnola, portoghese, indiana, greca, russa, ucraina, da qui è nata l’idea del progetto ‘Bibliomondo’.

Questo progetto – spiegano i referenti - è partito a inizio anno scolastico con un prestito di libri, ogni mese dedicato ad una sezione diversa. La scelta è stata fatta per dare ai genitori la possibilità di leggere in famiglia un libro nella propria lingua d’origine, e quando il libro è stato portato a scuola, i bambini hanno potuto raccontare ai compagni le storie che hanno letto a casa.

Questi libri sono una ricchezza multiculturale, i bambini possono osservare le differenti grafie e conoscere le diversità attraverso le narrazioni dei racconti ed è per questo motivo che l’iniziativa ha riscosso molto successo e ci auguriamo che possa essere ripetuta anche il prossimo anno scolastico”.


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