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Agricoltura | 22 giugno 2024, 19:40

Coldiretti Piemonte lancia l'allarme: "I cambiamenti climatici mettono a rischio produzione e occupazione"

La presidente regionale Cristina Brizzolari: "Il degrado del territorio e la desertificazione stanno avanzando, mettendo a rischio servizi essenziali"

Coldiretti: "I cambiamenti climatici mettono a rischio produzione e occupazione"

Coldiretti: "I cambiamenti climatici mettono a rischio produzione e occupazione"

I cambiamenti climatici incidono sull’occupazione e sulla produzione. E’ quanto emerge da una analisi fatta nei giorni scorsi da Coldiretti in occasione della giornata contro la desertificazione.

Degradato oltre il 17% della superficie

In Italia, il territorio presenta evidenti segni di degrado, manifestandosi in forme diverse come l'erosione, la salinizzazione, la compattazione, la contaminazione e l'impermeabilizzazione. Secondo i principali indicatori adottati dalle Nazioni Unite, che valutano lo stato e il trend di copertura del suolo, la produttività e il contenuto di carbonio organico, nel 2019 risultava degradata il 17,4% della superficie nazionale. Le aree degradate si distribuiscono lungo tutto il territorio, dimostrando un problema diffuso e preoccupante.

La crescita del consumo di suolo

In Piemonte il consumo di suolo complessivo negli ultimi 5 anni è di circa 175.000 ettari pari quindi al 6,9% della superficie totale regionale che è di 2.540.000 ettari.

Ad aggravare gli effetti dei cambiamenti climatici ci sono le carenze infrastrutturali, divenute ormai croniche – evidenziano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale - Il degrado del territorio e la desertificazione stanno quindi avanzando, aggravati dagli effetti dei cambiamenti climatici su suoli già fortemente compromessi da un utilizzo non sostenibile. Così vengono messi a rischio i servizi essenziali per la vita umana che il suolo offre, in primo luogo la produzione agricola, ma anche la capacità di contenere i corsi d’acqua e contribuire alla gestione delle risorse idriche e di conservare in maniera permanente la CO2 in eccesso".

Danni prodotti all'agricoltura, l'SOS di Coldiretti

"L’agricoltura italiana è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Negli ultimi anni a livello europeo si è alimentata una visione ideologica e irrealistica che metteva in contrapposizione agricoltura e ambiente quando, invece, è proprio la presenza delle aziende agricole a garantire una costante tutela del territorio dai pericoli legati al dissesto come agli incendi - concludono gli esponenti di Coldiretti - E’ essenziale in tale ottica accelerare sull’approvazione della legge sul consumo di suolo che giace da anni in Parlamento e che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia, consentendo ancora una volta al nostro Paese di fare da apripista in Europa, come già accaduto per la carne sintetica e l’etichetta d’origine”.

Redazione

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