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Scuole e corsi | 24 giugno 2024, 14:49

Diplomarsi a 59 anni, la storia di Massimo Brandino che dice ai giovani: "Mettetevi in gioco!" [VIDEO]

Questa mattina ha affrontato la prova orale della Maturità, dopo aver frequentato la scuola serale al Grandis di Cuneo: "Tre anni che valgono una vita!" E dopo il diploma si iscriverà alla facoltà di Giurisprudenza con indirizzo in Scienze dell’Amministrazione Digitale

Massimo Brandino con la moglie Manuela Pedrazzi

Massimo Brandino con la moglie Manuela Pedrazzi

Il vestito elegante e la voce rotta dall'emozione. Per Massimo Brandino, 59 anni, oggi è una giornata speciale. Ha superato l'orale della Maturità all’istituto Grandis di Cuneo dopo aver frequentato per tre anni la scuola serale, indirizzo socio-sanitario. Ad attenderlo fuori la moglie Manuela Pedrazzi, 54 anni, con tanto di spumante e bicchieri. È stata lei a contattarci: “Penso sia per la comunità una notizia positiva e di incoraggiamento l’esempio di Max. Arrivare a 59 anni a conseguire il diploma insieme ai suoi nove compagni di classe non è cosa da tutti. Era il più 'anziano'. Un grande esempio per coloro che hanno un sogno nel cassetto e che per vari motivi non hanno concluso gli studi”.

Guarda l'intervista video:

Rimettersi in gioco in età adulta

Massimo Brandino è nato a Torino, ha un figlio nato da un precedente matrimonio e da qualche anno vive con la moglie Manuela a Madonna dell'Olmo. Ha fatto tanti lavori prima di decidere di tornare sui banchi di scuola: l'elettricista industriale, l'operatore CNC, l'autista, il creatore di siti web e il fotografo e video operatore.
Pochissime le assenze in questi tre anni di serale, con lezioni dal lunedì al venerdì dalle 19 a mezzanotte. E una media del 9.09 a fine quinta.
Insomma un percorso affrontato con spirito di dedizione e responsabilità. “Nel 2020, all’inizio del lockdown per la pandemia, che causò l’arresto della mia attività autonoma come fotografo e video operatore, ebbi la fortuna (grazie anche al possesso della patente C e CQC per trasporto merci) di essere assunto come autista per la raccolta rifiuti a Chiusa di Pesio. La società che mi assunse era una cooperativa sociale di Torino che si occupava anche di servizi socio sanitari oltre ad assumere lavoratori svantaggiati, nel mio caso per l’età oltre i 50 anni. In seguito alla stima e ai suggerimenti del responsabile della società, il quale mi diede anche l’incarico di responsabile del cantiere e preposto alla sicurezza, decisi di andare ad informarmi al Grandis per tentare nuovamente di conseguire il diploma. Ed è proprio grazie ad una assistente della dirigente del Grandis e al suo incoraggiamento, che ora, dopo tre anni di studi mi trovo qui, allo step finale. Insomma, tre anni che valgono una vita!”

E dopo il diploma la laurea

Brandino ci h preso gusto con lo studio e ha deciso di non fermarsi qui: "Questa esperienza scolastica, mi ha aiutato a migliorarmi ulteriormente ed avere il coraggio di spingermi oltre. Per cui, ho deciso che, oltre a trovarmi un impiego che mi dia nuovi stimoli, m’iscriverò alla facoltà di Giurisprudenza con indirizzo in Scienze dell’Amministrazione Digitale, per poi aspirare a qualche incarico professionale che possa soddisfare la mia attitudine a cercare sempre nuove soluzioni ai problemi".

Ai giovani dico: “Mettetevi in gioco!

Quando era giovane ci aveva provato a prendere il diploma ma non ci era riuscito. Così oggi dice a quei ragazzi che hanno abbandonato gli studi: “Mettetevi in gioco! Senza diploma si può fare poco, ma non solo. Lo studio ti apre la mente e ti insegna a interpretare il contesto in cui vivi e ad affrontare le situazioni di tutti i giorni”.

Una dedica speciale

Oggi Massimo Brandino si è tolto una grande soddisfazione. All'orale ha parlato di trincea, prima guerra mondiale, D'annunzio e legge Basaglia. A chi dedica questo diploma? “Anzitutto a me stesso, poi a mia moglie Manuela che mi è stata vicino e sorretto in questi tre anni con orari improponibili. Un grazie anche a tutti i docenti al gruppo classe per il sostegno reciproco che ci siamo dati in questi anni. Ma la dedica speciale va a mio padre: non è più presente in questa vita terrena, ma mi ha stimolato nel raggiungere questo importante traguardo!”

Cristina Mazzariello

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