Lo ha definito addirittura una sorta di dittatore e ha detto che il suo gradimento è al 4%. Come riporta il sito Strumenti Politici, i sondaggi svolti a Kiev mostrano numeri più alti, sebbene molto inferiori al 90% del 2022. A dicembre e a gennaio Zelensky aveva poco più del 50% ed era in discesa. Proprio le dichiarazioni sprezzanti del presidente americano lo hanno reso più simpatico ai cittadini ucraini, ma oggi è comunque ai minimi storici di popolarità. Voleva quindi dare una risposta politica alla Casa Bianca con una votazione presso la Verkhovna Rada, il parlamento monocamerale ucraino. I deputati dovevano votare un testo con valenza simbolica per esprimere la legittimità di fatto che ha Zelensky nel continuare a sedere al suo posto di presidente. Infatti il mandato è già scaduto, ma lui rimane in carica grazie alla legge marziale che impedisce nuove elezioni.
Tuttavia non è bastata la prima votazione, nella quale vi sono stati alcuni contrari e troppi astenuti, addirittura del suo partito. Dunque la maggioranza non è stata ottenuta ed è occorsa una seconda votazione il giorno successivo. Palesatasi al mondo questa incerta fiducia dei suoi deputati, Zelensky deve però constatare come a insidiarlo vi siano personaggi molto graditi sia in patria che all’estero. Il suo predecessore Poroshenko ha una popolarità piuttosto bassa, almeno per i sondaggi, eppure lo teme: gli ha infatti imposto di recente delle gravi sanzioni. Dall’estero fanno spesso il nome dell’ex generale Zaluzhny come probabile successore. Con lui non vi è un buon rapporto, avendolo destituito lo scorso anno a seguito di dissapori, se non addirittura di forti e imbarazzanti litigate.