Economia - 11 marzo 2025, 07:00

Gli USA potrebbero presto espellere tutti i profughi ucraini

Come se non bastasse l’umiliazione subita da Zelensky alla Casa Bianca, adesso l’amministrazione Trump sta preparando un’altra batosta per Kiev.

Si tratta della imminente espulsione dei profughi ucraini accolti da Biden e ospitati negli USA per motivi umanitari. Se Washington annullerà il loro status di rifugiati, diventeranno clandestini da mandare via dal territorio nazionale. Addirittura potrebbe essere usata per loro la procedura della cosiddetta “deportazione rapida”. Come riporta il sito Strumenti Politici, allo stato attuale si tratta solo di un’intenzione dichiarata dallo stesso Trump, ma il progetto concreto esiste già. Infatti questa idea non è affatto una novità, ma era stata espressa nel corso della sua campagna elettorale, soprattutto con riferimento agli stranieri provenienti da Paesi come Haiti, Nicaragua o Cuba. 

I rappresentanti delle comunità ucraine negli USA si dicono sconvolti e confusi su ciò che dovranno consigliare ai propri concittadini, eppure sapevano che tale possibilità era reale. Il problema sussiste anche per Kiev, perché quei profughi non vorrebbero ritornare indietro. Di sicuro molti uomini preferirebbero rimanere all’estero per evitare la chiamata alle armi. I sondaggi condotti recentemente presso gli ucraini fuggiti in Polonia, Germania e Regno Unito mostrano il loro desiderio di non fare ritorno in Ucraina. Anche questo è un elemento della crisi di spopolamento che affligge il Paese ormai da diversi anni, da molto prima del conflitto. La diminuzione del numero di cittadini in età lavorativa e attiva si traduce in una drammatica diminuzione non solo della forza combattente, ma anche del PIL, visto che le ostilità prima o poi finiranno e si tornerà alla vita civile.

I.P.